Passaggio societario

Geal resterà in vita fino al 2027 prima dell’ingresso in Gaia

L’intesa tra amministrazione cittadina e Autorità prevede una proroga tecnica e apre il confronto sulle condizioni future

Geal resterà in vita fino al 2027 prima dell’ingresso in Gaia

Geal continuerà a gestire il servizio idrico di Lucca fino al 31 dicembre 2027. È questo il risultato dell’accordo raggiunto tra l’amministrazione comunale e l’Autorità Idrica Toscana, che prepara la conclusione dell’esperienza autonoma della società e il successivo ingresso in Gaia.

La proroga è stata definita per accompagnare la fase di transizione e consentire di organizzare il trasferimento del servizio al nuovo gestore. Dal gennaio 2028 Geal dovrebbe quindi confluire in Gaia, secondo un percorso che era già stato delineato dopo le vicende giudiziarie legate alla possibilità di mantenere separata la gestione dell’acqua nel territorio lucchese.

La fine del contenzioso

Nei mesi scorsi la scelta aveva suscitato riserve da parte di comitati e di alcune forze politiche. Il sindaco Mario Pardini aveva infatti annunciato la decisione di non proseguire il contenzioso davanti al Consiglio di Stato, dopo un esito favorevole e uno sfavorevole in due diversi passaggi giudiziari. L’obiettivo iniziale dell’amministrazione era tutelare l’autonomia di Geal, ma la valutazione dei consulenti e del primo cittadino ha portato a ritenere non utile un ulteriore ricorso.

La proroga tecnica servirà dunque a gestire gli adempimenti necessari per accompagnare la società verso Gaia. La trattativa che si apre ora dovrà definire le condizioni del nuovo assetto e tutelare, secondo quanto indicato dall’amministrazione, gli interessi degli utenti e del territorio lucchese.

La partecipazione del Comune

L’operazione avrà anche conseguenze sul piano societario. Il Comune di Lucca possiede il 52% del capitale di Geal attraverso Lucca Holding, mentre il restante 48% è detenuto da Acea. Con lo scioglimento e la confluenza in Gaia dovrà essere liquidata la quota di competenza del socio privato e il Comune potrà incassare quanto previsto per la propria partecipazione.

Resta distinto il tema dell’eventuale ingresso del Comune nel capitale di Gaia. In quel caso l’ente sarebbe chiamato a versare il prezzo corrispondente alla percentuale di partecipazione acquisita. Si tratta quindi di due passaggi collegati ma separati: da una parte la liquidazione delle quote di Geal, dall’altra la possibile presenza del Comune nella compagine del nuovo gestore.

In una nota, Geal ha definito l’intesa il risultato di un lavoro svolto dall’amministrazione per accompagnare il trasferimento del servizio, sottolineando l’obiettivo di salvaguardare cittadini e territorio. La società ha inoltre richiamato gli anni di gestione autonoma e gli investimenti realizzati, mentre la fase che porterà al nuovo assetto dovrà ora essere definita attraverso il confronto tra gli enti coinvolti.