Confronto urbano

La proposta di più Notti Bianche per distribuire gli eventi

Vincenzo Lombardi suggerisce appuntamenti tematici separati, con maggiore partecipazione e gestione degli afflussi nel centro storico.

La proposta di più Notti Bianche per distribuire gli eventi

Il bilancio della Notte Bianca del 29 agosto 2026 riapre il confronto sul modello organizzativo degli appuntamenti ad alto afflusso nel centro storico. A intervenire è Vincenzo Lombardi, rappresentante del Centro Pedagogico Olistico, che propone di superare la concentrazione delle iniziative in un’unica serata attraverso un calendario articolato in più occasioni tematiche.

La riflessione parte dalle origini del format, nato a Parigi nel 2001 con l’obiettivo di rendere la cultura più accessibile, e si concentra sulla sua applicazione a Lucca. Secondo Lombardi, il tema non riguarda soltanto l’organizzazione degli appuntamenti, ma anche la sicurezza, la partecipazione dei residenti e la tutela degli spazi pubblici e del patrimonio urbano.

Sicurezza e gestione degli spazi

Nel suo intervento, Lombardi richiama quanto avvenuto il 22 agosto sulle Mura urbane, durante l’allestimento del tappeto indicato come il più lungo del mondo. In quell’occasione, riferisce, il passaggio di biciclette, mezzi e persone avrebbe creato difficoltà agli artisti impegnati nella realizzazione dell’opera, costringendoli a intervenire nuovamente su alcune parti.

La vicenda viene utilizzata come esempio delle criticità legate alla gestione temporanea degli spazi pubblici. Lombardi si chiede se sarebbe stato possibile chiudere le Mura fino al completamento dei lavori, predisporre una delimitazione con nastro, collocare cartelli informativi agli accessi o attribuire ai sorveglianti strumenti sanzionatori temporanei. Le scelte, osserva, non sono neutre e possono intrecciarsi con interessi economici e con le modalità di fruizione della città.

Il rappresentante del Centro Pedagogico Olistico prende poi in esame l’ordinanza adottata per la Notte Bianca, organizzata da Confcommercio e Comune di Lucca. Il provvedimento prevedeva limitazioni alla vendita di bevande alcoliche in contenitori di vetro o lattina da parte di negozi e bancarelle, con una deroga per la somministrazione al tavolo nei locali. Era inoltre previsto il divieto assoluto per tutti nella fascia compresa tra le 2 e le 6 della domenica.

La proposta di appuntamenti tematici

Le misure, ricorda Lombardi, si inserivano in una manifestazione giunta alla tredicesima edizione, per la quale era stata stimata un’affluenza di circa 60mila persone. Da qui la domanda sulle modalità di coinvolgimento della cittadinanza e sul significato stesso della partecipazione, che non dovrebbe coincidere soltanto con la presenza fisica all’evento.

Secondo la proposta, il coinvolgimento dovrebbe svilupparsi attraverso informazione, sensibilizzazione e partecipazione attiva. In questa prospettiva, i cittadini non sarebbero soltanto destinatari delle decisioni amministrative, ma soggetti chiamati a contribuire alla vita della comunità.

L’idea conclusiva è organizzare più Notti Bianche a tema, ciascuna dedicata a un ambito specifico, come cultura o sport, invece di concentrare tutte le iniziative in una sola data. In questo modo, sostiene Lombardi, ogni persona potrebbe scegliere gli appuntamenti di maggiore interesse, mentre il flusso di visitatori sarebbe distribuito durante l’anno. La formula potrebbe inoltre favorire il coinvolgimento delle associazioni e degli enti attivi nei diversi settori.