Scontro istituzionale

Manifattura di Lucca, Vcs accusa: la politica dimentica

Il comitato chiede chiarezza sulle scelte immobiliari e sul progetto Polimea, contestando il comportamento di chi governa e di chi è all’opposizione.

Manifattura di Lucca, Vcs accusa: la politica dimentica

Il comitato Vivere il centro storico torna a intervenire sul futuro dell’ex Manifattura di Lucca, chiedendo trasparenza sulle operazioni immobiliari e sulle decisioni assunte dalle amministrazioni che si sono succedute. In una nota diffusa il 14 ottobre 2026, l’associazione critica sia la maggioranza guidata dal sindaco Mario Pardini sia l’opposizione, richiamando le responsabilità e le posizioni sostenute negli anni sul complesso.

Le contestazioni sulle amministrazioni

Secondo il comitato, la precedente amministrazione Tambellini aveva sostenuto un progetto che collegava il recupero dell’immobile alla concessione dei parcheggi cittadini per 50 anni e al Baluardo San Paolino. La mobilitazione dei cittadini, riferisce Vcs, contribuì a mettere in discussione quell’operazione, poi abbandonata perché non sarebbero state presenti condizioni di interesse pubblico.

Il comitato concentra quindi l’attenzione sulla vendita di una parte del complesso. Pochi mesi prima delle elezioni, sostiene Vcs, furono alienati circa 6.000 metri quadrati della Manifattura a un acquirente non reso pubblico. L’associazione osserva che nell’attuale opposizione siedono esponenti già appartenenti alla precedente amministrazione e chiede conto delle decisioni assunte allora.

Nel mirino finiscono però anche le posizioni dell’attuale maggioranza. Quando era all’opposizione, sostiene il comitato, il gruppo oggi al governo contestava quei progetti e chiedeva il coinvolgimento dei cittadini. Dopo le elezioni, prosegue Vcs, il rogito relativo ai circa 6.000 metri quadrati sarebbe stato comunque effettuato, nonostante l’operazione fosse stata messa in dubbio in precedenza.

Il progetto Polimea e le richieste

Un ulteriore elemento di contestazione riguarda il progetto socioculturale Polimea. Dopo tre anni di lavoro e interlocuzioni, la proposta è stata dichiarata inammissibile senza essere esaminata nel merito, secondo quanto riferito dal comitato. Vcs domanda quindi chi debba rispondere del tempo impiegato e come sia stato possibile valutarne l’insostenibilità economica senza procedere all’apertura delle buste.

Restano inoltre, sempre secondo l’associazione, interrogativi sul prezzo di vendita dei 6.000 metri quadrati, sul beneficiario finale collegato alla società fiduciaria e sui diritti e le pertinenze richiamati nel contratto. Il comitato non indica una soluzione per il futuro del complesso, ma chiede che le scelte siano accompagnate da trasparenza, coerenza e rispetto verso i cittadini.

La posizione espressa da Vivere il centro storico è che la Manifattura non debba essere considerata patrimonio dei partiti, ma della città. Per questo, conclude il comitato, il futuro dell’area dovrebbe essere deciso nell’interesse di Lucca, senza seguire le convenienze politiche del momento e senza rimuovere le responsabilità delle amministrazioni precedenti e attuali.