Confronto pubblico

Manifattura sud, il Comitato civico chiede chiarezza al Comune

Sei realtà contestano l’esclusione dell’unica offerta e invocano un passaggio istituzionale aperto.

Manifattura sud, il Comitato civico chiede chiarezza al Comune

Il fallimento della procedura per la concessione della Manifattura sud riapre il confronto sul futuro del complesso e sugli impegni assunti dalla maggioranza durante la campagna elettorale del 2022. A chiedere chiarimenti all’amministrazione comunale è il Comitato civico lucchese, che riunisce Impegno civico, Vivere il centro storico, Amici di Lucca e i suoi Paesi, Lista civile e Lucca in movimento.

La procedura si è conclusa senza aggiudicazione, mentre l’unica proposta presentata, quella di Polimea, è stata dichiarata inammissibile. Il Comitato sollecita quindi trasparenza sulle ragioni che hanno portato all’esclusione e chiede di conoscere i requisiti ritenuti non conformi. Tra gli interrogativi posti all’amministrazione ci sono anche il percorso che intende seguire adesso e la visione concreta per il recupero e la valorizzazione del patrimonio.

Le richieste all’amministrazione

Secondo le sei realtà civiche, la Manifattura era uno dei temi centrali della proposta politica presentata dalla maggioranza nel 2022. In quell’occasione, spiegano, erano state indicate discontinuità, trasparenza, partecipazione e una soluzione capace di restituire alla città un patrimonio considerato strategico. A quattro anni di distanza, il Comitato ritiene necessario verificare perché il percorso scelto non abbia prodotto il risultato promesso.

Nel mirino ci sono anche le dichiarazioni del sindaco Mario Pardini, che, in un’intervista pubblicata dal Tirreno, ha affermato di assumersi la responsabilità della situazione aggiungendo che non si è all’anno zero. Il Comitato civico replica che non basta indicare ciò che non è stato raggiunto: l’amministrazione, sostiene, dovrebbe spiegare a che punto si trova oggi il progetto e quale soluzione concreta intenda perseguire.

La richiesta di un dibattito in Consiglio

Il gruppo civico torna così a chiedere un confronto pubblico in Consiglio comunale. La richiesta nasce dalla convinzione che il futuro della Manifattura debba essere discusso in una sede istituzionale e con informazioni chiare sulle decisioni assunte e sui prossimi passaggi.

Il Comitato sostiene inoltre che dalle dichiarazioni più recenti, comprese quelle di alcuni assessori della maggioranza, non emerga ancora una visione definita. Per questo sollecita un dibattito trasparente sul destino della struttura e sulle alternative disponibili, sottolineando che la Manifattura rappresenta un patrimonio della città. L’obiettivo indicato dalle realtà civiche è ottenere spiegazioni sull’inammissibilità della proposta Polimea e conoscere le scelte con cui l’amministrazione intende proseguire il percorso.