Mario Natangelo porta a Lucca Comics & Games il suo ultimo lavoro, un racconto a fumetti che nasce da una vicenda personale dolorosa e intima. Nel libro Lo sai come fa il cuore, il fumettista affronta la separazione dalla compagna utilizzando gli strumenti che gli sono più congeniali: il disegno, l’ironia e la satira.
Un racconto personale
Natangelo spiega che, per un autore satirico, ridere anche degli aspetti più difficili dell’esistenza può diventare una forma di elaborazione. In passato aveva raccontato il lutto per la morte della madre; questa volta ha scelto di concentrarsi sulla fine di una relazione e sulle conseguenze emotive di quella esperienza.
<Questo libro contiene molta parte di me>, racconta il fumettista. La realizzazione dell’opera, aggiunge, ha avuto per lui un effetto catartico, mentre per i lettori potrebbe rappresentare una sorta di medicina. Il libro propone così una vicenda privata senza rinunciare alla leggerezza, trasformando il dolore in materia narrativa e satirica.
I confini della satira
Alla domanda se sia possibile scherzare su tutto, Natangelo risponde di sì. Non indica un limite esterno valido in assoluto, ma parla di un limite interno, legato alla propria sensibilità e all’educazione ricevuta. Di volta in volta, spiega, decide se si sente di realizzare una determinata vignetta.
Nel corso dell’incontro a Lucca, l’autore si sofferma anche sullo stato della satira in Italia. Secondo Natangelo, la satira è ancora viva dal punto di vista degli autori, mentre resta da valutare la situazione sul piano editoriale. La riflessione accompagna la presentazione di un libro nel quale la dimensione privata si intreccia con il lavoro creativo.
Quanto alla reazione dell’ex compagna, Natangelo precisa che la separazione si vive in due, ma il libro è stato realizzato dal suo solo punto di vista. Durante la lavorazione, riferisce, tra i due c’è stato comunque un confronto costante. Sul futuro, infine, non esclude di poter raccontare un nuovo innamoramento, la nascita di un figlio o il ritorno ai viaggi, lasciando aperte le possibilità per i prossimi lavori.