Piazza Napoleone, recentemente sgomberata e priva del grande palco del Summer Festival, ha già dato il via ai preparativi per l’edizione del 2027. Mimmo D’Alessandro, organizzatore del festival, ha rivelato che la prossima edizione rappresenterà la numero 30 e riserverà molte novità significative.
“Siamo partiti in piazza Napoleone nel 1998 e questa edizione sarà simbolica”, ha dichiarato D’Alessandro. I concerti verranno trasferiti all’area del Campo Balilla a causa dei lavori di ristrutturazione al Palazzo Ducale. Un grande cambiamento che prevede l’allestimento di un teatro mobile con capacità da 4.000 a 40.000 spettatori, a seconda delle esigenze degli artisti.
Il numero totale di concerti rimarrà tra 14 e 18 serate, come stabilito dalla convenzione in scadenza nel 2028. D’Alessandro ha anche discusso delle logistiche, dichiarando che saranno implementate misure per ridurre eventuali disagi per i residenti, inclusa la chiusura dei viali a traffico prima degli eventi.
Problemi e soluzioni logistiche
Una questione ancora aperta riguarda il manto erboso del campo; D’Alessandro ha anticipato che si sta cercando una soluzione per evitare la rimozione e la ripiantumazione dell’erba prima dei diversi eventi, suggerendo l’idea di mantenere un sottostrato stabile.
Secondo un recente studio, il festival ha generato un impatto economico di 77 milioni di euro a Lucca, attestandola al terzo posto in Italia per impatto economico dei concerti, dopo Milano e Roma. D’Alessandro ha sottolineato l’importanza di tali risultati per smentire accuse che lo etichettano come un “prenditore” piuttosto che un imprenditore consapevole dei rischi.
Critiche e futuro del festival
Nonostante il successo, D’Alessandro ha ricevuto critiche, principalmente da esponenti della sinistra, che suggeriscono la necessità di concedere spazi a nuovi organizzatori. A ciò ha risposto che chiunque desideri investire 10 milioni di euro deve affrontare il rischio imprenditoriale. Ricordando le sue collaborazioni con varie amministrazioni comunali, ha ribadito l’importanza del suo lavoro nel panorama musicale lucchese.
Il festival ha una lunga storia che risale al primo concerto di Bob Dylan nel luglio del 1998. D’Alessandro ha affermato che il festival non si sposterà a Lido di Camaiore, sottolineando la singolarità di Lucca e la sua “magia”. Spera di portare a Lucca nomi di spicco come Paul McCartney, con possibilità di concerti consecutivi di artisti di fama mondiale.