Cinema d’autore

Nanni Moretti premiato a Lucca per i 50 anni del debutto

Nel corso della serata, il cineasta ha ripercorso la nascita di Io sono un autarchico e le difficoltà dei primi lavori in super8.

Nanni Moretti premiato a Lucca per i 50 anni del debutto

Nanni Moretti è stato il protagonista della serata di gala del Lucca Film Festival, dove ha ricevuto il Premio alla Carriera. L’omaggio è arrivato in occasione della proiezione di Io sono un autarchico, il film d’esordio del regista, realizzato cinquant’anni fa.

Prima dell’appuntamento in sala, Moretti ha incontrato il pubblico sul red carpet, fermandosi per autografi, fotografie e brevi scambi con i fan, alcuni dei quali erano in attesa da più di un’ora. In seguito ha assistito alle premiazioni dei concorsi del festival e ha presentato la pellicola che segnò l’inizio della sua attività cinematografica.

Gli inizi tra super8 e cineclub

Nel corso dell’incontro, sollecitato dalle domande di Leonardo Galassi, Moretti ha raccontato la genesi del film e i primi passi nel cinema. Dopo aver terminato la scuola nel 1972, avrebbe voluto frequentare una scuola di cinema, ma a Roma l’unico istituto allora accessibile richiedeva la laurea. Il regista ha spiegato di non aver voluto iscriversi all’università e di aver iniziato a girare con pellicole 8 millimetri e poi in super8 negli ambienti dell’estrema sinistra romana che frequentava.

Per realizzare i suoi primi lavori coinvolse amici, conoscenti e anche il padre, chiedendo loro di recitare. La ricerca di un produttore avvenne in modo molto diverso rispetto a oggi: Moretti ha ricordato di aver attraversato Roma e gli uffici con le pizze di pellicola, il proiettore e l’amplificatore.

La svolta arrivò grazie ai titolari del cineclub Filmstudio di Trastevere, che gli proposero una prima giornata di proiezione. Moretti avrebbe preferito avere a disposizione due serate e gli venne chiesto se fosse in grado di riempire la sala con parenti e amici. La risposta fu positiva e la proiezione del 14 dicembre, seguita da quella del giorno successivo, venne poi estesa fino alla domenica. A portare altro pubblico furono le recensioni dei giornali romani, che all’epoca avevano un peso rilevante.

Le pellicole custodite a casa

Tra gli episodi ricordati dal regista c’è anche quello legato alla conservazione del materiale. Ogni sera, dopo la proiezione, recuperava le pizze e le trasportava a casa dentro il sacco della piscina, per poi riportarle al cinema il giorno seguente. Con il super8 non esisteva infatti un negativo e un eventuale danneggiamento avrebbe potuto compromettere definitivamente il lavoro.

Il racconto è stato accompagnato da diversi aneddoti e da momenti di ironia, con Moretti che ha spesso ampliato le risposte alle domande. Il pubblico lo ha accolto con un lungo applauso, diventato standing ovation al momento dei saluti. Il regista ha quindi ringraziato la platea e il festival, anche nelle sue vesti di attore, regista, spettatore ed esercente cinematografico.