Alcune scuole di Lucca sono state occupate nella mattinata del 22 ottobre 2026 da studenti e studentesse mobilitati per chiedere una scuola pubblica più giusta, sicura e accessibile. A esprimere solidarietà è Potere al Popolo Lucca, che collega la protesta alle condizioni economiche e sociali vissute dalle nuove generazioni.
Secondo il movimento, le mobilitazioni studentesche in corso in Italia e in Europa riportano al centro il progressivo impoverimento dell’istruzione pubblica, l’inadeguatezza strutturale di molti istituti e le disuguaglianze sociali. La richiesta è quella di una scuola capace di garantire formazione, dignità e prospettive per il futuro, senza subordinare i percorsi educativi alle logiche del profitto.
Le ragioni della protesta
Nel documento diffuso da Potere al Popolo, la protesta viene inserita in un contesto segnato dal carovita, con l’aumento dei costi per affitti, bollette, trasporti e beni essenziali. Il movimento sostiene che salari e stipendi non siano più sufficienti a compensare la crescita delle spese e che il diritto allo studio rischi di diventare un privilegio legato alle disponibilità economiche delle famiglie.
Tra le richieste indicate figurano maggiori investimenti pubblici, trasporti accessibili, interventi per la sicurezza degli edifici e strumenti contro le disuguaglianze. Potere al Popolo critica inoltre il modello dell’alternanza scuola-lavoro, oggi denominato Formazione Scuola-Lavoro, ritenendo che in molti casi abbia subordinato la formazione alle esigenze delle imprese e abbia esposto gli studenti a condizioni considerate inaccettabili, anche con esiti mortali.
L’appello allo sciopero
Il movimento contesta anche la risposta delle istituzioni alle occupazioni, accusate di puntare sulla condanna delle proteste e sulla delegittimazione degli studenti, anche attraverso nuovi decreti sulla sicurezza. Potere al Popolo attribuisce la responsabilità della situazione sia alle scelte dell’attuale governo sia a quelle degli esecutivi precedenti, indicati come corresponsabili del rafforzamento della precarietà, dell’indebolimento dei servizi pubblici e della subordinazione dell’istruzione alle esigenze del mercato.
La solidarietà alle scuole occupate, secondo il gruppo politico, dovrebbe trasformarsi in una mobilitazione più ampia. Potere al Popolo Lucca ha annunciato l’adesione allo sciopero generale del 30 ottobre e ha invitato lavoratrici e lavoratori, studenti, precari e cittadinanza a partecipare alle iniziative indicate per il 24 ottobre, richiamando anche la mobilitazione del 17 ottobre. L’obiettivo dichiarato è unire le rivendicazioni contro carovita, precarietà, spese militari e riduzione dei servizi pubblici.