La Croce Verde di Lucca deve fare i conti con l’aumento dei costi e con una disponibilità insufficiente di volontari operativi, soprattutto nelle fasce notturne. L’associazione ha percorso oltre 131.200 chilometri in sei mesi per garantire i propri servizi, mentre il prezzo del carburante è cresciuto senza un adeguamento delle somme riconosciute dalle convenzioni.
A illustrare la situazione sono stati il presidente Daniele Borella, il vicepresidente Massimo Perna e il responsabile della comunicazione Alessandro Bacaloni. Il numero complessivo dei volontari è aumentato, arrivando a 1.229 nel 2025, ma soltanto 182 hanno meno di 25 anni. Una parte degli iscritti svolge inoltre attività non operative, come il servizio in biblioteca o l’assistenza agli anziani.
Le difficoltà nei turni notturni
La crescita delle adesioni, secondo i responsabili dell’associazione, non è sufficiente a tenere il passo con l’incremento dei servizi richiesti. Il problema si manifesta soprattutto durante la notte, quando deve essere assicurata la presenza per le attività di emergenza. Se in passato i turni erano coperti in larga parte dai volontari, oggi almeno una persona dipendente deve essere impiegata con maggiore frequenza.
Il ricorso al personale retribuito si aggiunge all’aumento dei costi strutturali. Particolarmente pesante è l’incidenza del carburante: la spesa, passata dai 9.000 euro di gennaio a una cifra superiore del 25 per cento a giugno, non viene compensata da una revisione delle convenzioni, rimaste ferme nonostante il rincaro.
L’associazione esclude comunque l’ipotesi di ridurre i servizi. L’obiettivo dichiarato è continuare a garantire l’assistenza, in particolare alle famiglie in difficoltà, attraverso una gestione più attenta sul piano amministrativo e contabile. Per sostenere l’attività vengono indicati anche il coinvolgimento del territorio e il possibile contributo di nuovi benefattori.
Investimenti e progetti per il futuro
Accanto alle criticità, la Croce Verde sta portando avanti alcuni interventi di sviluppo. Alla fine del 2025 ha utilizzato l’opportunità prevista dal 110 per cento per gli enti del Terzo settore per rinnovare la sede e il dormitorio. Tra le iniziative già realizzate viene indicata anche la Casa del Commiato, pensata come alternativa agli obitori.
Nel programma dell’associazione figurano inoltre due progetti rivolti a categorie diverse. Il primo riguarda gli anziani e prevede un investimento diretto della Croce Verde. Il secondo è destinato ai giovani: grazie alla donazione di un immobile vicino alla sede da parte di un benefattore, l’idea è creare una struttura simile a uno studentato, con posti disponibili a prezzi calmierati in cambio di attività e servizi.