Servizi essenziali

Sanità, sciopero il 30 ottobre: garantite le urgenze

La protesta coinvolgerà comparto e dirigenza pubblica e privata; possibili disagi per visite, prenotazioni e attività amministrative.

Sanità, sciopero il 30 ottobre: garantite le urgenze

È stato proclamato uno sciopero dell’intero comparto sanitario per la giornata di venerdì 30 ottobre. La mobilitazione, indetta dai sindacati Usi-Cit e Usb, interesserà i dipendenti della sanità pubblica e privata, sia del comparto sia della dirigenza.

Possibili disagi nelle strutture

L’Azienda Usl Toscana Nord Ovest ha comunicato che l’astensione potrebbe provocare disagi nell’erogazione delle prestazioni sanitarie e amministrative, a livello territoriale e ospedaliero. Le conseguenze potrebbero riguardare, tra gli altri, esami e attività ambulatoriali, oltre ai servizi di prenotazione, accettazione e alle attività affidate a ditte esterne.

L’azienda sanitaria si è scusata anticipatamente con gli utenti per gli eventuali inconvenienti legati alla giornata di protesta. L’organizzazione dei servizi dovrà comunque rispettare la normativa vigente, che prevede la continuità delle prestazioni indispensabili nel settore della sanità.

Le attività garantite

Durante lo sciopero saranno assicurati il Pronto soccorso e i servizi collegati alle situazioni non differibili, sia per i cittadini ricoverati sia per gli altri utenti. Nell’assistenza diretta ai degenti sarà data priorità alle emergenze, alla cura dei pazienti più gravi e delle persone non dimissibili.

Tra i servizi minimi essenziali rientrano anche l’assistenza domiciliare, le attività di prevenzione urgente in ambito alimentare e delle bevande, la vigilanza veterinaria e le attività di protezione civile. Saranno inoltre garantiti i servizi tecnici necessari al funzionamento delle strutture, compresi la preparazione dei pasti, gli altri servizi di base e la funzionalità degli impianti tecnologici e delle centrali termoidrauliche.