La ricerca di funghi nei boschi può trasformarsi rapidamente in una situazione di pericolo, soprattutto quando si affrontano sentieri poco conosciuti, il meteo cambia o si utilizzano attrezzature non adeguate. In Toscana sono frequenti gli interventi di soccorso per escursionisti in difficoltà, spesso sorpresi dalla riduzione della luce o dall’impossibilità di ritrovare il percorso.
Per prevenire questi incidenti, al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Lucca sono state illustrate undici regole rivolte a chi si appresta a cercare funghi. A fornire le indicazioni sono stati Caterina Mochi, componente del direttivo del comando lucchese con incarichi nel soccorso e nella protezione civile, Nicola Bertocci, direttore del 118 dell’Azienda Usl Toscana nord ovest, e Stefano Rinaldelli, presidente del Soccorso alpino e speleologico toscano.
Previsioni e percorso
La prima raccomandazione riguarda il controllo delle previsioni meteorologiche prima di partire. Anche un’allerta gialla può rendere rischiosa un’escursione, in particolare nelle aree boschive e lungo i tratti più impervi. È inoltre importante non affrontare il percorso da soli. Se non è possibile fare diversamente, bisogna informare almeno una persona sulla destinazione e, quando possibile, sull’itinerario previsto.
Le applicazioni GeoResQ e Where ARE U, quest’ultima collegata al numero unico di emergenza 112, possono agevolare la localizzazione in caso di necessità. Una volta imboccato il sentiero, è necessario rimanere sul tracciato e prestare attenzione all’orientamento, soprattutto quando gli alberi e i riferimenti del terreno iniziano ad assomigliarsi e la luce diminuisce.
Abbigliamento e chiamata ai soccorsi
Un ruolo centrale spetta all’equipaggiamento. Le scarpe da trekking sono considerate fondamentali, perché calzature inadatte possono aumentare il rischio di scivolate e cadute. Anche l’abbigliamento deve essere scelto in base alle condizioni previste e alla possibilità di un repentino abbassamento della temperatura.
Nello zaino non dovrebbero mancare acqua, cibo, una torcia, un fischietto e una coperta per proteggersi dal freddo. Si tratta di strumenti utili nel caso in cui l’escursione si prolunghi oltre il previsto o si perda il percorso. La preparazione, hanno sottolineato gli esperti, è parte integrante della sicurezza e non va considerata un dettaglio secondario.
Se qualcosa va storto, la prima indicazione è chiamare immediatamente il 112, senza perdere tempo a contattare amici o familiari. Dopo la richiesta di aiuto occorre mantenere la calma e, se ci si trova in una posizione sicura, evitare di spostarsi per facilitare l’intervento delle squadre di soccorso. La raccomandazione conclusiva è semplice: nessun fungo vale il rischio di non riuscire a tornare a casa.