Approfondire la figura di Carlo Collodi oltre il successo universale di Pinocchio. È l’obiettivo del convegno internazionale Favola e fiaba nell’Ottocento: il caso Collodi, in programma sabato 26 settembre nella Sala Verde dell’istituto comprensivo di Piazza al Serchio, in occasione del bicentenario della nascita dello scrittore.
Un percorso tra discipline e culture
L’iniziativa è organizzata dall’Associazione La Giubba Aps e si svolgerà con una modalità mista, in presenza e online. Il programma intende proseguire le più recenti ricerche dedicate a Collodi e alla sua opera, attraverso contributi di studiosi provenienti da diversi ambiti: storico, letterario, antropologico, psicologico, semiotico e pedagogico.
Tra i partecipanti figurano Sonia Giusti, Floriana Ciccodicola, Franco Cambi, Daniela Marcheschi, Carla Beatrice Lomi, Gian Franco Gianotti e Alberto Borghini. Una parte dei lavori sarà dedicata al dialogo interculturale, con l’intervento di docenti attivi in area portoghese e spagnola e di ricercatori di altri Paesi. Sueli de Souza Cagneti, Alcione Pauli e Mirna Rosibel Meza Herrera proporranno letture di Pinocchio maturate in contesti culturali differenti, per mettere in evidenza la diffusione del personaggio e la capacità della sua storia di attraversare lingue e continenti.
Il programma della giornata
I lavori saranno moderati da Sonia Giusti, già docente di Antropologia culturale e Antropologia storica all’Università degli Studi di Cassino, da Floriana Ciccodicola, docente di Antropologia sociale all’Università di Cassino e del Lazio meridionale e di Antropologia culturale alla Sapienza di Roma, e da Sueli de Souza Cagneti, docente senior all’Università di Joinville, in Brasile.
La giornata si aprirà alle 9 con il saluto delle autorità e proseguirà con sessioni mattutine e pomeridiane. L’appuntamento è ideato e organizzato da La Giubba Aps in collaborazione con il Museo Italiano dell’Immaginario Folklorico, il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi, il Consiglio regionale della Toscana e l’Università di Cassino e del Lazio meridionale, attraverso il Laboratorio di Antropologia sociale Ernesto de Martino.
Tra gli altri enti coinvolti figurano l’Associazione di Studi Storico Antropologici Leone Verde Aps, il Centro de Estudos Globais, l’istituto comprensivo e il Comune di Piazza al Serchio, oltre all’Unione dei Comuni della Garfagnana.