Il comitato Vivere il Centro Storico ha lanciato un duro attacco alla giunta comunale, evidenziando un aumento di circa 25 milioni di euro dell’indebitamento in quattro anni, un fatto che potrebbe gravare sui cittadini. L’associazione ha contestato le ingenti risorse destinate al Brand Lucca, sottolineando come la recente spesa di 16mila euro per promuovere la città sull’emittente La7 sia solo la punta di un iceberg ben più preoccupante.
I rappresentanti del comitato hanno analizzato nel dettaglio i costi del marketing territoriale, mettendo in discussione l’equità dei benefici per la cittadinanza. Secondo loro, i 16mila euro spesi per La7 sono irrisori rispetto ad altre spese sostenute dall’amministrazione. Ad esempio, il Lucca Summer Festival occupa importanti aree del centro storico per oltre un mese senza pagare il canone per l’occupazione del suolo pubblico, ricevendo al contempo contributi dal Comune per circa 500mila euro.
Il comitato ha anche criticato la principale kermesse cittadina, Lucca Comics & Games, definendola un altro esempio di costi a carico della collettività. Nonostante gli oltre 13 milioni di euro di incassi dalla vendita dei biglietti, il Comune non incassa alcuna quota diretta e sostiene le spese per la sicurezza e la raccolta dei rifiuti, giustificando tali costi con l’obiettivo di promuovere il Brand Lucca nel mondo.
Spese pubbliche e debito comunale
Le contestazioni di Vivere il Centro Storico si estendono a un lungo elenco di stanziamenti pubblici. Tra i dati emersi, si segnalano spese significative come 266.096 euro per il Giro d’Italia 2025 e 93.318,27 euro per Lucca in Maschera 2026. Inoltre, il contratto con un’azienda per supporto alla comunicazione prevede una spesa massima di 120mila euro. Queste cifre dimostrano che i 16mila euro per La7 rappresentano solo una minima parte del problema.
La preoccupazione principale del comitato riguarda le prospettive di stabilità finanziaria dell’ente pubblico. Secondo le previsioni dell’amministrazione, l’indebitamento del Comune di Lucca dovrebbe passare dai 55 milioni di euro del 2023 a circa 80 milioni di euro nel 2027. Questo aumento di 25 milioni di euro potrebbe gravare inevitabilmente sui cittadini, rendendo necessaria una riflessione sulle spese promozionali e sul loro impatto a lungo termine.