Giustizia a Porcari

Il tribunale di Lucca ordina la rimozione di una catena su un passaggio pedonale

Il tribunale di Lucca ordina la rimozione di una catena che bloccava un passaggio pedonale.

Il tribunale di Lucca ha emesso una sentenza che ordina la rimozione di una catena che bloccava un passaggio pedonale a Porcari, confermando l’esistenza di una storica servitù di passaggio. La decisione è stata presa dal giudice unico Giovanni Piccioli, che ha stabilito che non è stata provata la prescrizione ultraventennale per il mancato utilizzo del passaggio.

La controversia è emersa quando due residenti hanno citato in giudizio una loro vicina, che aveva installato una catena per impedire il transito, limitando così il loro diritto di passaggio. La donna, difesa dall’avvocato Paola Petri, ha sostenuto che il passaggio non fosse utilizzato da oltre vent’anni, chiedendo anche un risarcimento danni.

Sentenza e testimonianze

Il giudice ha ascoltato diverse testimonianze e ha smontato la tesi della difesa, sottolineando che chi eccepisce la prescrizione di un diritto di passo deve dimostrare il non uso totale e continuato per un ventennio. Nel caso specifico, è emerso che il passaggio era stato utilizzato negli anni Novanta e che era rimasto libero almeno fino al 2015. Le testimonianze sull’installazione della catena sono state ritenute contraddittorie, suggerendo che il blocco fosse sporadico o temporaneo.

La sentenza ha confermato la validità della servitù, già sancita in un contratto del 1950 e ribadita in un atto notarile del giugno 1984. La proprietaria della catena è stata condannata a rimuoverla immediatamente e a proprie spese, oltre a dover pagare le spese legali, liquidate in oltre 2500 euro più accessori di legge.

Richieste di risarcimento

Il giudice ha rigettato le richieste di risarcimento danni avanzate da entrambe le parti, ritenendole non sufficientemente provate. La decisione segna un importante precedente per la tutela dei diritti di passaggio in situazioni simili.