Richiesta di revisione

Appello dell’Ordine dei Medici per rivedere la reiscrizione dei radiati

Il presidente Dattolo chiede un intervento bipartisan per la reiscrizione dei medici radiati durante la pandemia.

Appello dell’Ordine dei Medici per rivedere la reiscrizione dei radiati

Il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Firenze, Pietro Dattolo, ha lanciato un appello ai parlamentari toscani di tutte le forze politiche per rivedere la norma sulla reiscrizione dei medici radiati durante il Covid. Dattolo sottolinea che la tutela della salute non deve essere influenzata da appartenenze politiche, ma deve basarsi su principi scientifici e deontologici fondamentali per la professione medica.

Questo appello si inserisce nel contesto di una richiesta più ampia proveniente dalla Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, guidata dal presidente Filippo Anelli, che chiede una revisione della norma riguardante la reiscrizione all’Albo per i medici radiati a causa di eventi non dolosi legati alla pandemia. Dattolo ha espresso pieno sostegno alla posizione di Anelli, evidenziando l’importanza di esercitare la professione medica sulla base di evidenze scientifiche e del Codice deontologico.

Il rapporto di fiducia tra medici e cittadini

Dattolo ha messo in evidenza che il rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti della sanità è cruciale e deve essere mantenuto attraverso decisioni cliniche basate sulla migliore conoscenza scientifica disponibile. “Non stiamo discutendo di idee politiche o di orientamenti personali”, ha affermato, “ma di valori che tutelano i cittadini e sui quali non possono esserci deroghe o compromessi”.

Riflettendo sull’eredità del Covid, Dattolo ha ricordato come, durante la pandemia, medici, infermieri e operatori sanitari abbiano continuato a curare i malati con un forte senso del dovere, e molti di loro hanno perso la vita mentre svolgevano il proprio lavoro. “Credo sia giusto fermarsi a riflettere e correggere questa norma”, ha concluso, sottolineando che sarebbe un segnale importante nei confronti di chi continua a dedicarsi alla salute dei cittadini.