Una nuova frode telefonica prende di mira le persone che stanno aspettando una carta di credito, di debito o prepagata in sostituzione di quella scaduta o da rinnovare. A segnalare il rischio è il Codacons, che invita a prestare particolare attenzione alle chiamate apparentemente provenienti dalla banca e legate proprio alla consegna del nuovo strumento di pagamento.
Il meccanismo può risultare credibile perché si inserisce in una situazione reale: chi attende la carta potrebbe ricevere una telefonata con la quale viene comunicato un presunto problema nella spedizione o nell’attivazione. Il truffatore può quindi sfruttare l’attesa per ottenere la fiducia della vittima e indurla a compiere operazioni non autorizzate.
Il numero visualizzato non è una garanzia
Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons, sottolinea che il pericolo deriva proprio dalla plausibilità del contatto. Anche quando una persona è effettivamente in attesa di una nuova carta, prima di seguire le istruzioni ricevute deve interrompere ogni iniziativa e verificare autonomamente la situazione attraverso i canali ufficiali dell’istituto.
Tra le tecniche richiamate nell’allerta ci sono il vishing, cioè la frode realizzata tramite telefonate, e lo spoofing, che può alterare o imitare il numero e il riferimento visualizzato sul telefono. In questo modo la chiamata può apparire riconducibile alla banca, rendendo più difficile riconoscere immediatamente il tentativo di raggiro.
Mai comunicare i codici riservati
L’obiettivo dei truffatori può essere la raccolta di Pin, password e codici Otp, oppure la richiesta di autorizzare un’operazione attraverso l’app bancaria. Si tratta di informazioni e procedure che non devono essere fornite o eseguite su indicazione di chi chiama, anche quando la telefonata viene presentata come urgente o necessaria per sbloccare la consegna della carta.
La raccomandazione è di interrompere la conversazione se vengono richiesti dati riservati o viene chiesto di effettuare passaggi sull’app. Per verificare lo stato della spedizione o eventuali problemi è necessario contattare direttamente la banca utilizzando un recapito ufficiale, senza richiamare il numero comparso sul display e senza lasciarsi condizionare dall’urgenza prospettata dall’interlocutore. L’avvertimento è stato diffuso il 13 settembre 2026 dal Codacons.