Conti pubblici in discussione

Rontani accusa la giunta: spese per lavori di otto anni fa

Il consigliere di opposizione critica la gestione finanziaria e le dotazioni della polizia municipale.

Rontani accusa la giunta: spese per lavori di otto anni fa

Nuovo affondo dell’opposizione a Capannori, dove il clima politico si fa sempre più teso e lo scontro si sposta direttamente sui conti pubblici e sulla gestione del personale. A sollevare nuovi interrogativi è Paolo Rontani, consigliere comunale di Capannori Cambia, che mette nel mirino non solo la trasparenza amministrativa della giunta guidata dal sindaco Giordano Del Chiaro, ma anche alcune “stranezze” contabili rintracciate tra le pieghe delle ultime determine comunali.

La polemica parte da una frizione istituzionale che, secondo l’esponente della minoranza, si starebbe trascinando da tempo all’interno dell’assise cittadina. “Ho notato che, specie ultimamente, il sindaco Del Chiaro usa nei miei confronti termini ai limiti dell’offensivo e, soprattutto, non mi risponde in Consiglio, specie se voglio sapere i motivi reali dell’allontanamento dell’assessore Del Carlo, già consigliere eletto — denuncia apertamente Rontani —. Ne deduco che sto percorrendo la strada giusta quanto a controlli, su cui non mi arrendo proprio. Così stavolta mi dedico, di nuovo, alla contabilità comunale di Capannori”.

L’attenzione del consigliere si è concentrata in particolare sulla determinazione numero 950 dello scorso 3 luglio 2026, riguardante l’approvazione degli impegni di spesa per il cantiere di piazza Aldo Moro e per l’ampliamento del municipio. “Mi è stata fatta notare la ‘strana’ determina 950 del 3 luglio, con la quale si approvano impegni di spesa per l’intervento Realizzazione della piazza Aldo Moro e ampliamento della sede comunale — spiega nel dettaglio Rontani —. Nel testo, vengono richiamate altre 4 determine di affidamento, relative a: servizio di coordinamento della sicurezza, dato ad una Società Cooperativa; collaudo tecnico amministrativo, affidato ad un ingegnere di Viareggio; lavori vari di realizzazione in piazza Aldo Moro, attribuiti da svolgere ad una ditta di Montecarlo; servizio di direzione e contabilità, sempre per i lavori in piazza Aldo Moro, affidati ad una Srl di Perugia. Queste 4 determine risalgono, 2 al 2018 e 2 al 2019. Nel testo della 950, si sostiene (ora?!) che si rende necessario procedere all’impegno delle relative suddette prestazioni. Stiamo scherzando? E in tutto questo tempo trascorso, gli operatori interessati, non hanno ancora riscosso il loro dovuto?”.

Rontani contesta duramente la tempistica dell’operazione contabile sotto il profilo della regolarità amministrativa della macchina municipale. “Per una pubblica amministrazione, fino a prova contraria, l’impegno va assunto al momento in cui si approva l’affidamento, non dopo 7 o 8 anni. Il totale della cifra in questione non è poco, corrisponde infatti a quasi 62mila euro, stavolta impegnati su capitoli del bilancio 2026-2028, tutti con fonte di finanziamento da mutui (in residuo). E non dimentichiamo che i lavori alla nuova piazza Aldo Moro sono finiti da tempo. Per il discutibile risultato realizzato, è già stata fatta la solita bella festa e i cittadini capannoresi ci hanno già speso, se non sbaglio, intorno a tre milioni di euro. Ma chi dà le linee giuridico/strategiche nonché contabili, al sindaco Del Chiaro?”.

L’affondo di Capannori Cambia si allarga poi a una seconda questione, tirando in ballo le dotazioni in uso al corpo di polizia municipale in un periodo di grande calura estiva e collegandola alle presunte difficoltà di cassa dell’ente. “E in ulteriore riprova che in Comune abbondano i debiti ma i soldi mancano, ne aggiungo un’altra: festa con dolci, salatini e bibite fresche, per l’anniversario di fondazione della polizia municipale — attacca ancora il consigliere dell’opposizione — Foto, sorrisi e giornalisti con Sindaco e nuovo assessore Modena, per l’avvenuto potenziamento del servizio notturno della polizia locale… Però, questi lavoratori in divisa, in piena estate caldissima, sono costretti ad indossare tuttora gli scarponi invernali, perché quelli estivi costano troppo! Mancano i soldi? Ma come, queste sono la sicurezza e il decoro (sapete che anche i piedi possono ammalarsi?) garantite alla propria polizia dalla sinistra capannorese?”.

La chiosa finale di Rontani assume i toni di un avvertimento politico, promettendo battaglia nei prossimi mesi. “Un famoso politico del passato diceva ‘Oggi viviamo tempi difficili e se ne preparano di peggiori’ — conclude Paolo Rontani —. Io dico ‘Chi semina vento, raccoglie tempesta’. Vedremo”.