Benessere giovanile

Scuola, gli psicologi toscani: ascolto prima degli obiettivi

La presidente Gulino chiede una presenza stabile per intercettare fragilità e sostenere studenti, famiglie e personale

Scuola, gli psicologi toscani: ascolto prima degli obiettivi

Il ritorno in classe non coincide per tutti con le stesse emozioni e aspettative. Nel giorno della riapertura delle scuole toscane, Maria Antonietta Gulino, presidente dell’Ordine degli psicologi della Toscana e del Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, richiama l’attenzione sulla necessità di affiancare agli obiettivi didattici un lavoro di ascolto e di costruzione delle relazioni.

Bambine, bambini, ragazze e ragazzi possono rientrare ritrovando amici e insegnanti, affrontando una nuova classe o un passaggio significativo della crescita. Altri possono invece portare con sé inquietudini e fragilità difficili da esprimere. Per questo, secondo Gulino, agli adulti spetta il compito di osservare e ascoltare anche i segnali meno espliciti, come un silenzio, un cambiamento o una richiesta indiretta.

Il gruppo classe come comunità

La ricostruzione del gruppo classe richiede tempo e attenzione. La classe viene descritta come una piccola comunità, nella quale la qualità dei rapporti tra coetanei e con gli insegnanti incide sia sul benessere sia sulla capacità di apprendere. Accogliersi, conoscersi, ritrovare le regole dello stare insieme e creare un clima di fiducia, sottolinea la presidente, non sono attività separate dalla didattica, ma ne costituiscono una parte integrante e una forma concreta di prevenzione.

La psicologia, aggiunge Gulino, non dovrebbe intervenire soltanto quando il disagio è già evidente. Prevenire significa promuovere salute, riconoscere in anticipo i segnali di fragilità e offrire un riferimento competente a studenti, famiglie e personale scolastico. Da qui la richiesta di una presenza stabile e organica della psicologia nel sistema scolastico, superando la frammentarietà degli interventi occasionali e le differenze legate alle risorse dei singoli istituti.

Il progetto AscoltaMI

In questa prospettiva viene indicato AscoltaMI, promosso dal ministero dell’Istruzione e del merito in collaborazione con il Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi. L’iniziativa ha messo a disposizione di una fascia di studenti un accesso gratuito alla consulenza psicologica. Per Gulino si tratta di una prima esperienza nazionale da monitorare, consolidare e sviluppare, perché porta il sostegno psicologico nei luoghi in cui ragazze e ragazzi vivono e crescono.

Ansia, isolamento, difficoltà nelle relazioni tra pari, dipendenze, bullismo e cyberbullismo, oltre all’uso problematico dei social, sono indicati tra le situazioni che possono attraversare l’esperienza dei giovani. La prevenzione, osserva la presidente, deve cominciare dalla capacità di riconoscere i segnali e dalla possibilità di trovare una persona competente a cui rivolgersi. Chiedere aiuto, aggiunge, dovrebbe diventare un gesto possibile e libero dallo stigma.

La prospettiva indicata dall’Ordine è quella di rafforzare l’esperienza avviata con AscoltaMI e di costruire una presenza della psicologia nella scuola sempre più stabile e integrata. Scuola, famiglie, psicologi e servizi territoriali, conclude Gulino, devono poter comporre una rete capace di dialogare e di condividere responsabilità diverse e complementari, prendendosi cura di uno spazio decisivo per la crescita.