Incontro pubblico

Diocesi, una serata per la cultura della nonviolenza

Celebrazione e confronto affronteranno pace, giustizia sociale, difesa civile e responsabilità collettiva.

Diocesi, una serata per la cultura della nonviolenza

Martedì 25 agosto Viareggio ospiterà una serata dedicata alla pace, alla giustizia sociale e alla ricerca di forme non violente di difesa. L’iniziativa è promossa dalla Commissione giustizia e pace e dall’Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Lucca, con l’obiettivo di proporre un momento di riflessione sul valore della nonviolenza e della partecipazione civile.

Il programma inizierà alle 19 nella chiesina del Porto, in Darsena, dove l’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti presiederà la messa dedicata alla giustizia sociale e alla pace. La celebrazione sarà anche l’occasione per ricordare la storia del luogo, legata all’esperienza dei preti operai della Darsena.

La proposta per una difesa civile

La seconda parte della serata si svolgerà alle 21.15 nel cortile della parrocchia di San Paolino. Al centro del confronto ci sarà la proposta di legge di iniziativa popolare per istituire una difesa civile, non armata e nonviolenta. Il progetto viene presentato come uno strumento per costruire una cultura della pace e promuovere modalità alternative di prevenzione e gestione dei conflitti.

All’appuntamento parteciperanno l’arcivescovo Paolo Giulietti ed Emiliano Manfredonia, presidente nazionale delle Acli. L’incontro sarà introdotto da Giovanni Bolognini, della Commissione giustizia e pace della Diocesi di Lucca, mentre la moderazione sarà affidata a Luca Pighini, direttore dell’Ufficio pastorale sociale e del lavoro della diocesi.

Memoria e partecipazione civile

L’iniziativa nasce con l’intento di mettere in relazione la memoria dell’esperienza dei preti operai, la responsabilità sociale e l’impegno concreto per la pace. Il confronto sulla difesa civile non armata e nonviolenta si inserisce in un contesto segnato da guerre e tensioni crescenti, richiamando la necessità di discutere strumenti alternativi per la prevenzione e la gestione dei conflitti.