Nell’ambito di un controllo straordinario del territorio, la polizia del commissariato di pubblica sicurezza ha rintracciato due pusher marocchini in un edificio abbandonato. L’intervento è avvenuto nelle prime ore della mattina del 7 agosto ed è parte di un’operazione mirata a contrastare l’illegalità, l’immigrazione clandestina e i reati predatori.
Gli uomini, di 36 e 47 anni, erano già noti alle forze dell’ordine per reati legati agli stupefacenti. L’autorità giudiziaria ha valutato la loro pericolosità sociale e il loro mancato inserimento nella vita civile, emettendo pertanto un provvedimento di espulsione dal territorio dello Stato.
Essendo sprovvisti di documenti per il rimpatrio, i due sono stati accompagnati al Cpr di Roma su ordine del questore. In seguito, saranno sottoposti a convalida da parte del competente giudice di pace, che definirà il processo di rimpatrio.
Il provvedimento rientra in un’azione più ampia della polizia, che continua a operare nella prevenzione di situazioni che possono minacciare l’ordine e la sicurezza pubblica, indirizzandosi in particolare a individui gravati da reati che destano allarme sociale nella comunità.