Il Comune di Lucca sta lavorando con la professoressa Olimpia Niglio e con il comitato della Brancoleria alla definizione di un percorso per il recupero e la valorizzazione della croce di Brancoli. L\u2019annuncio è arrivato durante una serata conviviale organizzata nella zona della Brancoleria, alla quale hanno partecipato circa un centinaio di cittadini, l\u2019arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti e la docente impegnata nel progetto diocesano Geografie sacre e Pellegrini della conoscenza.
Il progetto per i luoghi della fede
L\u2019iniziativa punta a riscoprire e valorizzare gli spazi sacri presenti nei paesi del territorio, attribuendo loro un significato che va oltre la funzione religiosa. Pievi e altri luoghi di culto vengono considerati anche per il loro valore storico, artistico e legato alla tradizione, oltre che come patrimonio condiviso dalle comunità.
Nel corso dell\u2019incontro, l\u2019assessore comunale Moreno Bruni ha spiegato che l\u2019amministrazione intende collaborare con la professoressa Niglio e con il comitato locale per individuare gli interventi necessari sulla croce di Brancoli. Il luogo, descritto come un punto simbolico di forte impatto, necessita di un\u2019azione complessiva che comprenda la sistemazione ambientale e il restauro.
Il coinvolgimento delle comunità
Secondo l\u2019assessore, la cura e la conoscenza rinnovata degli spazi sacri possono favorire una maggiore partecipazione delle frazioni lucchesi. Il progetto mira infatti a mettere in relazione istituzioni, associazioni, realtà ecclesiastiche e residenti attraverso momenti di socialità e attività condivise.
Bruni ha inoltre ringraziato i rappresentanti dell\u2019associazione Carli, la Diocesi di Lucca e Olimpia Niglio per il coinvolgimento dell\u2019amministrazione comunale nell\u2019iniziativa. L\u2019obiettivo indicato è attivare collaborazioni utili a sostenere il recupero dei luoghi e a rafforzare il rapporto tra le comunità e il patrimonio presente nelle frazioni.