Controlli alle casse

Arrestato dopo il furto di superalcolici al supermercato

Il 45enne avrebbe minacciato i dipendenti e tentato la fuga: la polizia lo ha fermato poco dopo

Arrestato dopo il furto di superalcolici al supermercato

È stato arrestato con l’accusa di rapina impropria un cittadino straniero di 45 anni, fermato dalla polizia dopo un furto in un supermercato di Lucca. L’intervento è avvenuto il 21 agosto, quando gli agenti della questura sono stati chiamati dal personale di un punto vendita Conad di piazza del Carmine.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo si sarebbe presentato alle casse pagando soltanto un cartone di vino da tavola. Gli addetti alla vigilanza hanno però notato la forma anomala e particolarmente voluminosa dello zaino che portava sulle spalle. Insospettiti, gli hanno chiesto di mostrare il contenuto della borsa per verificare che la merce fosse stata regolarmente acquistata.

La fuga dal punto vendita

Alla richiesta dei vigilantes, il 45enne avrebbe accelerato il passo dirigendosi verso l’uscita. Quando gli operatori gli hanno chiesto di fermarsi in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine, l’uomo avrebbe reagito con minacce rivolte ai dipendenti e con spintoni, riuscendo a superare l’ingresso e ad allontanarsi dal supermercato.

Gli addetti hanno quindi seguito il fuggitivo a distanza, mantenendo il contatto visivo e fornendo indicazioni agli agenti. Una pattuglia delle volanti lo ha raggiunto e bloccato poco lontano dal punto vendita, ponendo fine alla fuga.

Le bottiglie nello zaino

Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato nello zaino diverse bottiglie di superalcolici, ritenute prelevate dagli scaffali del supermercato e nascoste per evitare il pagamento. Il valore della merce è stato descritto come ingente rispetto al solo cartone di vino saldato alle casse.

Il 45enne, già noto alle forze dell’ordine secondo quanto riferito dalla questura, è stato accompagnato negli uffici di via Cavour. Al termine degli accertamenti è stato dichiarato in stato di arresto per rapina impropria e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa del processo con rito direttissimo.