Bruna Bianco, poetessa e avvocata brasiliana di origine astigiana, ha visitato Lucca nella mattina del 22 agosto 2026. La scrittrice è stata accolta nella sede dell’associazione Lucchesi nel Mondo dalla presidente Ilaria Del Bianco, dal consigliere Bruno Micheletti e da Umberto Sereni.
Durante l’incontro, Bianco ha visitato la lapide dedicata a Giuseppe Ungaretti, collocata nel 2022 nel loggiato del Cortile Carrara, all’interno di Palazzo Ducale. La targa è stata realizzata su iniziativa dei Lucchesi nel Mondo in occasione del centenario della Prima guerra mondiale, per ricordare il legame del poeta con le sue origini lucchesi.
Il rapporto con Ungaretti
La visita è stata legata anche alla storia personale tra la poetessa brasiliana e Ungaretti. I due si conobbero a San Paolo del Brasile nel settembre 1966 e la loro relazione proseguì fino alla primavera del 1969. Di quel rapporto sono rimaste più di 300 lettere, che Bruna Bianco ha deciso di depositare nel 2015 alla Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori.
Bianco viene indicata come l’ultima musa del poeta, nato ad Alessandria d’Egitto e legato per origine alla Lucchesia. A Lucca è stata accompagnata da Paolo Linetti, storico dell’arte giapponese, studioso dell’arte lombarda del XVI e XVII secolo ed esperto di iconografia e simbologia. Linetti aveva conosciuto Bianco proprio attraverso una raccolta di stampe cinesi che Ungaretti le aveva donato.
Il percorso nella città
All’incontro ha partecipato anche Tiziana Tassinari, direttrice della Struttura complessa di neurologia dell’ospedale di Pietra Ligure. La delegazione ha così ripercorso alcuni riferimenti legati alla memoria del poeta, tra documenti, testimonianze e luoghi cittadini.
Per Bruna Bianco si è trattato della possibilità di conoscere direttamente la città del Serchio, uno dei fiumi cantati da Ungaretti. La visita alla sede dei Lucchesi nel Mondo e alla lapide commemorativa ha unito il ricordo della relazione con il poeta alla valorizzazione della sua eredità letteraria e del rapporto con il territorio lucchese.