Venerdì 18 settembre prenderà il via a Lucca la rassegna cinematografica A corto di diritti, organizzata dal Gruppo Amnesty International Lucca insieme al Cineforum Ezechiele. Il ciclo prevede quattro appuntamenti a ingresso gratuito, dedicati alla proiezione di cortometraggi in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Le serate si svolgeranno alle 21 nella sala parrocchiale della chiesa di San Bartolomeo all’Arancio, in via di Tiglio 192. Il programma propone i lavori finalisti del concorso internazionale Short on Rights, curato da Amnesty Ancona nell’ambito del Corto Dorico Film Festival. Al termine delle proiezioni sono previsti momenti di discussione con esperti e attivisti.
Il programma delle proiezioni
Il primo appuntamento sarà dedicato a Everyday in Gaza di Omar Rammal, produzione italiana del 2024 della durata di 16 minuti. Il film racconta la vita quotidiana nella Striscia di Gaza, soffermandosi sulle difficoltà legate ad attività ordinarie come studiare, lavorare e prendersi cura dei figli. Alla serata parteciperanno, in collegamento, Tina Marinari, coordinatrice delle campagne di Amnesty International Italia, e Fabrizio De Luca, capitano della nave Seul dell’Italia Global Sumud Flotilla.
Venerdì 25 settembre sarà proiettato The man who could not remain silent – L’uomo che non poté tacere di Nebojša Slijepčević, cortometraggio croato del 2025, lungo 14 minuti. La storia, ambientata durante un viaggio in treno, ruota attorno all’arresto di un civile da parte di forze paramilitari e alla scelta di un passeggero di intervenire. Il confronto con il pubblico sarà affidato a Paolo Pignocchi, responsabile del coordinamento Europa di Amnesty International.
Gli altri appuntamenti
Il 9 ottobre sarà la volta di Will my parents come to see medi di Mo Harawe, film del 2022 prodotto tra Austria, Germania e Somalia. La pellicola segue una poliziotta somala durante le ultime ore di vita di un giovane condannato a morte e affronta il tema della pena capitale. Al termine è previsto un incontro con Paolo Pobbiati, ex presidente di Amnesty International Italia.
La rassegna si concluderà il 16 ottobre con Yarê di Sallar Othman, opera austriaca del 2024 premiata con il Premio Amnesty International Italia 2025. Il cortometraggio racconta gli sforzi di una giovane ragazza curda impegnata a procurare l’acqua per la propria famiglia, in un contesto segnato da privazioni e discriminazioni. La discussione finale vedrà la partecipazione di Tina Marinari. Tutte le proiezioni saranno accompagnate da sottotitoli in italiano e dagli approfondimenti sui temi affrontati dai film.