Una collezione di fumetti Disney è stata donata ai bambini ricoverati nel reparto di pediatria dell’ospedale San Luca di Lucca. L’iniziativa si è svolta nella mattina del 7 novembre 2026, alle 11,15, con la partecipazione dei rappresentanti dell’associazione Luccasenzabarriere, della struttura ospedaliera e del collezionista Giacomo Bracci, che ha messo a disposizione i volumi.
L’incontro è stato presentato dal presidente dell’associazione Domenico Passalacqua, insieme ai membri di Luccasenzabarriere, riconoscibili dalle maglie blu. Erano presenti anche la direttrice del reparto, Angelina Vaccaro, e il donatore della raccolta. I libri sono stati scelti tra le storie di Topolino dedicate a temi come la crescita, lo sport e la valorizzazione delle capacità personali.
Libri pensati per i piccoli pazienti
I fumetti sono raccolti in un cartonato di pregio e hanno un formato compatto, pensato per essere maneggiato facilmente anche dai bambini. La donazione nasce dalla collaborazione tra il collezionista, l’associazione e il reparto di pediatria, con l’obiettivo di offrire ai piccoli ricoverati un momento di lettura e di svago durante la permanenza in ospedale.
Per Passalacqua, la consegna rappresenta un risultato significativo nel percorso portato avanti da Luccasenzabarriere. L’associazione, ha spiegato, da alcuni anni realizza e dona spazi per l’allattamento e fasciatoi in attività pubbliche e commerciali. Il presidente ha inoltre ricordato l’impegno svolto durante Lucca Comics, appena concluso, e ringraziato la dottoressa Vaccaro e l’ospedale per il sostegno all’iniziativa.
Il valore della lettura in ospedale
Giacomo Bracci ha definito la donazione un gesto semplice ma importante. I fumetti, conservati con cura, possono così avere una seconda destinazione e diventare uno strumento per alleviare, almeno in parte, il disagio dei bambini costretti al ricovero. Il collezionista ha espresso la propria soddisfazione per la possibilità di condividere la raccolta con i pazienti del reparto.
La direttrice Angelina Vaccaro ha sottolineato il valore della lettura condivisa tra bambini e adulti di riferimento, come genitori o nonni. Portare materiale adatto all’età dei pazienti, ha osservato, significa affiancare all’assistenza anche un’occasione educativa e contribuire a rendere meno isolante l’esperienza della degenza.