In questi giorni si celebra il decennale della morte di Antonio Possenti (Lucca 1933-2016), una figura indimenticabile del panorama artistico lucchese, noto per la sua pittura fantastica e surreale. Il figlio Giovanni Possenti, anche lui artista, ricorda il padre e la sua disponibilità verso tutti, sottolineando come il suo studio sia rimasto intatto nel tempo, con l’intenzione di trasformarlo in una casa museo.
Antonio Possenti, dopo aver conseguito la laurea in Giurisprudenza a Pisa, ha lavorato come avvocato e insegnante di diritto, ma la sua vera passione era l’arte. Autodidatta, ha iniziato a dedicarsi alla pittura nel 1960, ispirato anche dall’incontro con l’artista Marc Chagall nel 1958. Le influenze della sua infanzia a Livorno si riflettono nella sua opera, che ha guadagnato riconoscimenti sia a livello locale che internazionale.
Un artista sempre disponibile
Giovanni ricorda come suo padre fosse sempre disponibile ad ascoltare chiunque lo visitasse nel suo studio di piazza Anfiteatro. “Era curioso e amava interagire con le persone”, afferma Giovanni, evidenziando come questa sua attitudine lo rendesse sempre giovane agli occhi degli altri. La mostra dedicata all’Orlando Furioso, allestita alla Fortezza di Mont’Alfonso, è un esempio della sua continua creatività anche negli ultimi anni di vita.
Oggi, l’esposizione Altrove e altri luoghi è parte di una mostra permanente nella Rocca Ariostesca di Castelnuovo, mentre altre opere di Antonio sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Giovanni sottolinea che molti artisti si considerano eredi del padre, conservando ricordi preziosi della loro interazione.
Progetti futuri
Giovanni Possenti ha in programma una mostra antologica dedicata a suo padre, che si terrà entro la fine dell’anno a Palazzo Guinigi. Inoltre, il Comune di Lucca ha dedicato una piazza adiacente all’Anfiteatro in onore di Antonio, un gesto che ha riempito di gioia la famiglia. Giovanni conclude parlando del progetto di trasformare lo studio di Antonio in una casa museo, un luogo che potrà essere visitato in futuro, mantenendo viva la memoria di un artista che ha lasciato un segno indelebile nella cultura lucchese.