Rinascita e resilienza

Simon Wolf: dalla violenza del sequestro alla rinascita in una trilogia

Il lucchese Simon Wolf racconta la sua drammatica esperienza in Brasile attraverso una trilogia di libri.

Simon Wolf: dalla violenza del sequestro alla rinascita in una trilogia

A dodici anni dal sequestro che gli ha cambiato la vita, un lucchese ha deciso di trasformare quella drammatica esperienza in una trilogia di libri. Lo fa sotto lo pseudonimo di Simon Wolf, autore di Questo è il mio Brasile, una trilogia memoir che prende spunto da fatti realmente accaduti ma che vuole raccontare soprattutto un percorso di rinascita.

Durante una vacanza in Brasile, Simon ha conosciuto quella che sarebbe poi diventata sua moglie. Dopo il matrimonio e un periodo trascorso a Lucca, la coppia ha scelto di trasferirsi definitivamente nel Paese sudamericano. Col tempo, però, il rapporto si è incrinato: la donna ha intrapreso una relazione con un boss locale e i due si sono separati. È da quel momento che, secondo il racconto del lucchese, è iniziato l’incubo. Prima le richieste di denaro e le minacce, poi il sequestro di persona, durante il quale è stato segregato e picchiato da una banda locale. Riuscito a liberarsi, si è nascosto da un amico prima di riuscire a rientrare in Italia. La vicenda ha dato il via alle indagini della Squadra Mobile di Lucca, in collaborazione con le autorità brasiliane e l’Interpol.

La trilogia di Simon Wolf

Oggi Simon Wolf ha scelto di raccontare quella storia da una prospettiva diversa grazie alla sua trilogia. Il primo volume, Il destino in fiamme, è già disponibile; il secondo, Fratture nel cuore, uscirà il 15 agosto, mentre il terzo, L’ultima forma dell’amore, sarà pubblicato il 15 settembre. Un progetto che, come spiega lui stesso, va oltre il fatto di cronaca e mette al centro la resilienza, la rinascita e la possibilità di ricominciare.

“Simon Wolf è un uomo che ha vissuto un’esperienza estrema in Brasile – racconta -. Nel tempo ho cercato di dimenticare tutto, poi ho capito che questa storia aveva bisogno di essere raccontata. Nonostante la crudezza e gli aspetti forti, mi ha insegnato particolarità della mia vita, mi ha insegnato a ritrovare me stesso. Il romanzo Il destino in fiamme è nato nella città di San Francisco nel 2016. Da una prima stesura ho trovato poi una dimensione diversa, più profonda. A fine 2022, il progetto è diventato una trilogia chiamata Questo è il mio Brasile. L’idea della trilogia è arrivata perché non volevo parlare solo di un evento di cronaca come il sequestro, ma trasmettere il valore della rinascita, della resilienza e del superamento di un trauma del genere.”

L’autore spiega come si sviluppa la trilogia: “Il destino in fiamme racconta la storia di un uomo chiamato Pietro. Durante un viaggio in Brasile incontra Margherita, una donna con un passato difficile della quale si innamora. Un amore che si sviluppa nella loro rinascita, sullo sfondo dell’ambiente brasiliano. Il secondo volume rappresenta le fratture della coppia e affronta anche alcuni aspetti sociali del Brasile. Il terzo volume è quello che non si può descrivere a parole, dove si trovano conseguenze inevitabili. Tengo a sottolineare che non è una trilogia riferita esclusivamente al sequestro che ho subito.”

“Il mio lavoro è diverso dai comuni romanzi, per il modo di scrivere e per la struttura – continua -. Il termine più adatto è memoir: un libro di memorie nel quale si racconta un periodo specifico, un tema o un evento particolare della mia vita, basandosi sui ricordi e sulle emozioni. Nelle mie esperienze, ho imparato che la rinascita è fondamentale, non solo la resilienza. Il mio obiettivo è invogliare il lettore ad arrivare fino all’ultima pagina della trilogia. Vorrei che riuscisse a vedere il mondo con occhi diversi e a capire che, se ce l’ho fatta io a rinascere, anche lui può farlo.”

“La maggior parte delle persone vede il Brasile come una cartolina: ci si concentra sulla natura, la musica, il sole e il mare. Io invece ho conosciuto il vero Brasile, quello umile e violento, ma anche umano e ricco di cultura. Ho voluto affrontare questo argomento per mostrare gli aspetti nascosti del Paese. Nel libro non si tratta solo del Brasile, ma anche dell’amore, che per me ha un significato enorme. Oggi non è più soltanto un sentimento, ma la forza che mi ha aiutato a superare tutto il trauma vissuto. Senza amore, nella vita, si perdono aspetti che non meritano di essere persi.”