Riflessioni amministrative

Cecchini sulla Manifattura: “Non bocciato per qualità del progetto”

Il consigliere di Azione chiede di riesaminare le procedure per il progetto della Manifattura Tabacchi.

Cecchini sulla Manifattura: “Non bocciato per qualità del progetto”

Il consigliere comunale di Azione, Elvio Cecchini, ha affrontato il tema della Manifattura Sud, sottolineando che “la proposta non è stata bocciata per la qualità della proposta”. L’unica proposta presentata è stata esclusa non per una valutazione negativa, ma per motivi procedurali.

Cecchini, che ha ricoperto recentemente il ruolo di consigliere delegato dal sindaco, ha evidenziato che, secondo quanto riferito dalla presidente della commissione, gli elementi di merito erano ampiamente soddisfacenti. Tuttavia, le condizioni considerate incompatibili con i requisiti della procedura hanno portato a questa esclusione.

Le problematiche procedurali

Il consigliere ha dichiarato che un progetto di tale portata, potenzialmente strategico per la città, potrebbe essere bloccato non dalla sua qualità, ma dall’inadeguatezza della cornice procedurale. Questo aspetto, secondo Cecchini, merita una riflessione politica e amministrativa approfondita.

Negli incontri precedenti, Cecchini aveva proposto di considerare il ricorso a un Partenariato Pubblico Privato speciale, ritenendolo più in linea con la complessità della situazione. Recentemente, una consulenza legale ha portato gli uffici a optare per la concessione di valorizzazione, una scelta che Cecchini ha definito giustificata e prudente.

Valore del progetto oltre l’immobiliare

Nonostante la situazione, Cecchini ha chiarito che non si tratta di attribuire colpe agli uffici ma di chiedersi se lo strumento scelto sia il più adatto per una questione così complessa. Ha ribadito che la Manifattura non deve essere vista come una semplice operazione immobiliare, ma come un progetto che coinvolge politiche giovanili, cultura, formazione musicale e rigenerazione urbana.

In conclusione, invita a verificare se esistano i presupposti per riaprire il percorso verso un Partenariato Pubblico Privato e non perdere un’opportunità che va ben oltre il semplice valore immobiliare dell’area.