I Cobas scuola della provincia di Lucca hanno annunciato l’adesione alle celebrazioni del 4 settembre per la liberazione della città dal nazifascismo. Il sindacato parteciperà all’iniziativa Entriamo in Lucca liberata, promossa dall’Anpi di Lucca, ma accompagna la decisione con una presa di posizione critica sul comunicato congiunto sottoscritto il 28 luglio 2026 dall’Anpi nazionale e dall’Unione delle comunità ebraiche italiane.
La giornata è dedicata al ricordo della Resistenza antifascista e della liberazione di Lucca. I Cobas spiegano di voler contribuire alle celebrazioni per mantenere viva la memoria storica, sottolineando anche il contesto politico locale, definito dal sindacato quello di una città amministrata dalla giunta comunale più a destra in Italia. L’adesione segue quella della Società popolare di mutuo soccorso Giuseppe Garibaldi.
La contestazione al documento Anpi-Ucei
Pur confermando la partecipazione, i Cobas chiedono ai circoli Anpi di Lucca e provincia di assumere pubblicamente una posizione critica rispetto all’accordo. Al centro della contestazione c’è, secondo il sindacato, l’assenza nel documento di una condanna esplicita o di una presa di distanza dal conflitto a Gaza, dalla colonizzazione della Cisgiordania e dalle violazioni dei diritti umani denunciate a danno del popolo libanese.
Nel loro intervento, i Cobas richiamano inoltre la storia della Brigata ebraica, reparto dell’esercito britannico che partecipò alle operazioni militari in Italia tra il 3 marzo e il 25 aprile 1945. Il sindacato sostiene che la formazione abbia contribuito alla legittimazione internazionale della nascita dello Stato di Israele e ricorda il successivo impiego di diversi veterani nell’Idf, a partire dalla prima guerra arabo-israeliana del 1948, periodo indicato dai palestinesi come Nakba.
Il richiamo ai valori costituzionali
La posizione dei Cobas si fonda sul legame tra la Resistenza e la Costituzione repubblicana, richiamata come espressione dell’antifascismo, dell’uguaglianza e del ripudio della guerra. Secondo il sindacato, questi principi devono essere applicati anche alla situazione mediorientale e non possono essere separati dal giudizio sulle azioni dello Stato di Israele.
Per i Cobas, la partecipazione alle celebrazioni del 4 settembre deve quindi accompagnarsi a una riflessione sulle guerre e sulle violazioni dei diritti umani. L’invito rivolto ai circoli locali è a non limitarsi alla commemorazione, ma a discutere pubblicamente le divergenze emerse nel rapporto tra Anpi nazionale e Ucei.