Sono 108.390 le persone che, nell’arco di un anno, si sono rivolte alle associazioni del Terzo settore della provincia di Lucca. Il dato emerge dallo studio realizzato da Andrea Salvini, professore di Sociologia generale al Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Pisa, e restituisce una fotografia delle attività svolte dagli enti, dei destinatari dei servizi e delle relazioni costruite con il territorio.
I risultati della ricerca saranno presentati il 26 settembre alle 10, all’Auditorium Cappella Guinigi del Complesso di San Francesco, durante l’iniziativa Lo Stato di salute del terzo settore nella provincia di Lucca. L’incontro è organizzato dalla delegazione Cesvot di Lucca e prevede gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, tra cui il presidente della Provincia Marcello Pierucci, l’assessore del Comune di Lucca Moreno Bruni e un rappresentante della Regione Toscana.
Le attività e i destinatari
Secondo l’analisi, il 44,1% degli enti lucchesi opera principalmente nell’ambito di cultura, sport e ricreazione. Il 20,1% è attivo nella sanità, mentre il 13,4% si occupa di assistenza sociale e protezione civile. Le altre organizzazioni operano nei settori dell’istruzione e della ricerca, dello sviluppo economico e della coesione sociale.
Le attività sono rivolte soprattutto alla collettività nel suo insieme, indicata dal 34,2% degli enti, e ai giovani, destinatari per il 33,9% delle organizzazioni. Seguono le famiglie, con il 28,8%, gli studenti, con il 26,2%, e gli anziani, con il 21,1%. Una parte degli interventi riguarda inoltre persone con disabilità, donne, minori e malati o traumatizzati. La stima complessiva degli utenti annuali arriva così a 108.390 persone.
Volontariato e collaborazione
Lo studio esamina anche l’andamento del volontariato. Per il 27,2% degli enti il numero dei volontari è aumentato, mentre per un’analoga quota è diminuito; il 45,5% segnala invece una situazione invariata. Nel 2024, il 48,2% delle organizzazioni ha adottato strategie per favorire il coinvolgimento di nuovi volontari e il ricambio generazionale. Tra gli strumenti più utilizzati figurano i social network, scelti dal 41,2% degli enti.
Quasi la metà degli enti, il 48,2%, ha attivato convenzioni con soggetti pubblici, mentre il 45% ha realizzato progetti in rete con altre realtà. Poco più di un quarto ha partecipato a esperienze di coprogettazione. Sul fronte digitale, il 26,9% utilizza una connessione mobile per la gestione delle attività e il 24,5% una connessione fissa a banda larga. Solo il 4,2% dichiara di avere familiarità con l’intelligenza artificiale.
Durante l’incontro, Andrea Salvini illustrerà la ricerca dedicata alla delegazione Cesvot di Lucca. Seguirà una tavola rotonda sul rapporto tra continuità e cambiamento, con la partecipazione di esponenti del giornalismo sociale, del mondo cooperativo e delle istituzioni. I dati indicano inoltre che il 30,4% degli enti ha preso parte nel 2024 a percorsi formativi organizzati da Cesvot e che il 62,6% conosce molto bene il Centro di servizi; tra questi, l’80,7% ha utilizzato almeno uno dei servizi disponibili.