Celebrazione storica

La Luminara torna a Lucca dopo il restauro del Volto Santo

Partenza alle 20 da San Frediano, passaggio nel centro storico e arrivo in cattedrale.

La Luminara torna a Lucca dopo il restauro del Volto Santo

Lucca si prepara a vivere la Luminara di Santa Croce, in programma la sera del 13 settembre 2026, vigilia della festa dedicata al Volto Santo. La processione tornerà a svolgersi nella forma tradizionale dopo la conclusione dei lavori di restauro del crocifisso ligneo e del tempietto realizzato da Matteo Civitali, nella cattedrale di San Martino.

La giornata prevede diversi appuntamenti religiosi. A mezzogiorno, in tutta l’arcidiocesi, suoneranno le campane a festa. In cattedrale è prevista alle 10.30 la messa festiva, mentre alle 18 saranno celebrati i Primi Vespri, presieduti dall’arcivescovo Paolo Giulietti. La processione partirà alle 20 dal sagrato della basilica di San Frediano e attraverserà il centro storico fino alla cattedrale.

Il corteo tra fede, istituzioni e rievocazione

La prima parte della sfilata sarà dedicata al settore religioso e al volontariato. In testa ci saranno lo Stendardo del Volto Santo e la Croce fiorita donata dai coltivatori della Coldiretti, seguiti dai vigili del fuoco, dalla Croce Rossa Italiana, dalla Croce Verde e dalla croce astile della cattedrale. Parteciperanno associazioni, pellegrini della Via Francigena, gruppi musicali e corali, comunità parrocchiali, cappellanie ospedaliere, missioni e comunità straniere.

Il blocco religioso comprenderà anche le chiese valdese e ortodossa romena, la pastorale giovanile, gli scout, gli ordini cavallereschi, il clero, il capitolo della cattedrale, i vescovi e l’arcivescovo. La rappresentanza civile sarà aperta dal gonfalone del Comune di Lucca, dai valletti e dalle chiarine. Seguiranno il sindaco, la giunta, il consiglio comunale, i parlamentari, il prefetto, le rappresentanze della Provincia, della Regione Toscana e dei Comuni del territorio.

Saranno inoltre presenti le città gemellate, la Camera di Commercio, i Lucchesi nel Mondo, le associazioni di categoria, gli ordini professionali, le rappresentanze militari e d’arma e il mondo dell’associazionismo culturale, sportivo e ambientale. L’ultima parte sarà affidata ai gruppi in costume storico, tra cui la Compagnia dei Balestrieri Lucca, Historica Lucense e altri gruppi provenienti dal territorio.

Percorso e conclusione delle celebrazioni

Il percorso seguirà l’itinerario tradizionale: piazza San Frediano, via Fillungo, via Roma, piazza San Michele, via Vittorio Veneto, piazza Napoleone, piazza del Giglio, via del Duomo, piazza San Giovanni e piazza San Martino. I partecipanti procederanno in fila per due, mantenendo una distanza di circa un metro. Il pubblico potrà assistere lungo le strade e nelle piazze, senza muoversi durante il passaggio della processione.

All’arrivo davanti alla cattedrale saranno raccolti e spenti i ceri dei fedeli. Dopo l’omaggio al Volto Santo, la maggior parte dei partecipanti uscirà dal transetto nord, riaperto dopo la conclusione del restauro. La celebrazione terminerà con l’allocuzione dell’arcivescovo, la benedizione e il mottettone composto da Luca Bacci. I fuochi d’artificio, previsti intorno alle 23 dal parco fluviale, chiuderanno la giornata.

Il 14 settembre, solennità della Santa Croce, sono previste la messa delle 9, la concelebrazione eucaristica delle 10.30 e i Vespri del pomeriggio. Durante la celebrazione del mattino è previsto il tradizionale rito dell’incendio della stoppa, simbolo della caducità umana. Le celebrazioni si concluderanno il 17 settembre con una messa in memoria dell’arcivescovo Bruno Tommasi.

Nel messaggio dedicato alla ricorrenza, l’arcivescovo Giulietti ha sottolineato il ritorno alla forma consueta della festa dopo le limitazioni legate alla pandemia e ai lavori di restauro. Le celebrazioni saranno dedicate anche alla pace e alla fratellanza universale. L’Opera Sociale della Santa Croce destinerà il contributo del 2026 alle popolazioni del Venezuela colpite dal terremoto del 24 giugno.