Il calo demografico incide sempre di più sull’organizzazione degli istituti. In provincia di Lucca il fenomeno ha prodotto la riduzione più consistente della Toscana, con 934 iscrizioni in meno rispetto all’anno precedente. La flessione si riflette anche sull’articolazione delle scuole: nel territorio sono state perse complessivamente 21 classi.
Il calo nei primi cicli
La contrazione più marcata riguarda la scuola primaria, che registra 445 alunni in meno e la scomparsa di 17 sezioni. Una diminuzione significativa interessa anche le scuole dell’infanzia, con 329 bambini iscritti in meno e quattro sezioni non attivate per la mancanza di un numero sufficiente di alunni.
Il saldo è negativo anche nella secondaria di primo grado, dove le presenze diminuiscono di 426 iscritti. Il quadro complessivo evidenzia quindi una riduzione concentrata soprattutto nei primi anni del percorso scolastico, in linea con gli effetti dell’inverno demografico sulla popolazione in età scolare.
La tendenza regionale
La situazione di Lucca si inserisce in un andamento che interessa l’intera Toscana. Tra le province, Prato è quella che registra la perdita più contenuta, con 112 alunni in meno. L’unico dato in controtendenza arriva dalle scuole secondarie di secondo grado, che raccolgono 266 iscritti in più rispetto all’anno precedente e aggiungono una sezione sul totale.
Secondo la ricostruzione dell’andamento storico regionale, la diminuzione è iniziata nell’anno scolastico 2018-2019 e prosegue da circa otto anni. Oggi il sistema conta 427.073 alunni, il dato più basso degli ultimi 15 anni, con una riduzione del 2,20 per cento rispetto all’avvio dello scorso anno scolastico.
Alla diminuzione degli iscritti si accompagna una riduzione dello 0,81 per cento delle classi. Il dato, tuttavia, non sembra tradursi in un calo complessivo dei posti in organico, indicati in 38.940. A diminuire sono invece i posti destinati al potenziamento, passati da 3.033 a 2.940.