Lucca è la provincia toscana in cui, ad agosto, è stato richiesto l’importo medio più elevato per l’accensione di un mutuo. Secondo i dati dell’Osservatorio di MutuiOnline.it, la cifra media si è attestata a 171.541 euro, quasi 27.300 euro in più rispetto al dato regionale, fermo a 144.286 euro. Lo scarto è vicino al 19 per cento. Ancora più ampia la distanza dalla media nazionale, pari a 140.950 euro: oltre 30.500 euro, equivalenti a circa il 22 per cento in più.
Alle spalle della provincia lucchese si trovano Livorno, con richieste medie di 154.268 euro, e Firenze, con 148.520 euro. Il dato va però interpretato correttamente: non rappresenta né il prezzo medio delle abitazioni né la somma effettivamente concessa dagli istituti di credito. Si riferisce infatti all’importo domandato dai richiedenti le cui pratiche sono state prese in esame dall’Osservatorio.
Il rapporto tra finanziamento e valore della casa
A Lucca il valore medio degli immobili associati alle richieste di mutuo è di 250.688 euro. Anche questo importo supera le medie toscana e nazionale, rispettivamente di 229.044 e 218.573 euro, ma non costituisce il valore più alto della regione. Davanti alla provincia lucchese si collocano Livorno, con 264.958 euro, e Firenze, con 256.472 euro.
Il primato per l’importo richiesto non sembra quindi dipendere esclusivamente dal prezzo delle abitazioni. Rapportando i due dati aggregati, la somma domandata equivale a circa il 68 per cento del valore dell’immobile, contro il 63 per cento della media toscana. Si tratta di un confronto indicativo, che non permette di dedurre automaticamente la capacità economica o il livello di indebitamento delle famiglie, ma segnala una maggiore incidenza del finanziamento rispetto al prezzo della casa.
Durata e caratteristiche delle richieste
Anche la durata media dei mutui richiesti a Lucca risulta superiore ai valori di confronto: 26 anni e 2 mesi, contro i 25 anni e 4 mesi della Toscana e i 24 anni e 7 mesi della media italiana. L’età media dei richiedenti è invece di 39 anni e 9 mesi, un dato sostanzialmente in linea con quello regionale.
La fotografia provinciale si inserisce in una fase in cui, almeno nell’immediato, il tasso variabile risulta più conveniente rispetto al fisso. I numeri descrivono un mercato nel quale vengono domandati finanziamenti più consistenti e leggermente più lunghi rispetto al resto della Toscana. Per stabilire se la dinamica sia legata ai prezzi delle abitazioni, alla disponibilità di capitale iniziale o alle caratteristiche degli immobili acquistati sarebbero tuttavia necessari ulteriori elementi, a partire dai redditi dei richiedenti e dall’ammontare effettivo dei mutui concessi.