Il sindaco di Lucca Mario Pardini annuncia la volontà di ricandidarsi alle prossime elezioni comunali e torna sulla polemica legata alla commemorazione delle vittime della strage di Sant’Anna di Stazzema. L’intervento arriva dopo il tentativo, attribuito a esponenti della sinistra radicale, di impedirgli l’accesso alla cerimonia alla quale partecipava in rappresentanza della città.
La polemica sulla cerimonia
Pardini aveva chiesto a tutte le forze politiche di esprimere solidarietà, sostenendo di essere stato ostacolato non come privato cittadino, ma nel ruolo istituzionale di sindaco. Secondo la ricostruzione riportata nell’articolo, con poche eccezioni il centrosinistra avrebbe usato l’episodio per rivolgere nuove critiche all’amministrazione, sovrapponendo il confronto politico al piano istituzionale.
In un messaggio pubblicato sui social, il primo cittadino sostiene che non sia possibile impedire fisicamente a un sindaco di raggiungere una cerimonia pubblica. Contestazione e critica, afferma, sono legittime, ma nessuno dovrebbe poter stabilire chi abbia diritto di stare nello spazio pubblico e chi debba esserne escluso. Da qui la domanda rivolta agli avversari: proseguire su questo terreno per i prossimi nove mesi di campagna elettorale oppure discutere dei progetti realizzati, degli errori, degli interventi ancora da completare e delle diverse proposte per il futuro.
La decisione sulla candidatura
Per Pardini, la vicenda di Sant’Anna rappresenta anche un passaggio politico in vista delle comunali. Il sindaco afferma che il clima attuale lo convince ancora di più della necessità di restare in campo e definisce la ricandidatura una responsabilità alla quale non intende sottrarsi.
Nel suo intervento, Pardini sostiene che un simile modo di fare politica rischi di aumentare la sfiducia nelle istituzioni e di alimentare la disaffezione. La città, aggiunge, deve poter ospitare un confronto anche duro tra posizioni diverse, ma fondato sul riconoscimento reciproco degli avversari e non sulla loro trasformazione in nemici o soggetti da escludere dal dibattito democratico.
Il sindaco ribadisce quindi di voler proseguire il proprio percorso amministrativo e politico senza arretrare rispetto alle proprie posizioni. La ricandidatura viene presentata come una scelta maturata alla luce delle tensioni recenti e della convinzione che Lucca non debba tornare indietro. Il confronto elettorale, nelle sue intenzioni, dovrebbe concentrarsi sui risultati dell’amministrazione e sulle idee per il futuro della città.