Numeri comunali

Pardini: bar e ristoranti in calo dal 2022

Il primo cittadino cita 47 esercizi in meno e attribuisce l’inversione alle regole introdotte per il nucleo murato.

Pardini: bar e ristoranti in calo dal 2022

Il sindaco Mario Pardini replica alle accuse rivolte alla sua amministrazione sulla trasformazione del centro storico in un cosiddetto mangificio. In un video diffuso sui social il 9 settembre, il primo cittadino ha presentato alcuni dati sulle attività di ristorazione e somministrazione, sostenendo che negli ultimi anni il loro numero sia diminuito.

Secondo i dati della Camera di Commercio citati da Pardini, nel 2012 le attività riconducibili a bar e ristoranti erano 524. Dieci anni più tardi erano salite a 601, con un incremento di 77 esercizi. Nel 2026, invece, il numero indicato dal sindaco è di 554 attività: 47 in meno rispetto al 2022, pari a una riduzione vicina all’8 per cento.

La replica alle opposizioni

È proprio sul confronto tra i due periodi che Pardini ha costruito la propria risposta politica. «Dal 2012 al 2022 ci sono state 77 attività in più, mentre dal 2022 al 2026 ce ne sono 47 in meno», ha affermato, attribuendo il calo alle misure introdotte sul commercio nel centro storico di Lucca.

Il sindaco ha ricordato in particolare la moratoria approvata nel 2022, che all’interno delle Mura impedisce l’apertura di nuove attività di somministrazione e consente soltanto il trasferimento di esercizi già esistenti. In seguito, ha aggiunto, sono state introdotte anche le cosiddette zone rosse, caratterizzate da vincoli più stringenti.

Le regole sulle nuove aperture

Il blocco alle nuove attività di somministrazione nel centro storico era stato introdotto nel 2018 dall’amministrazione Tambellini e riconfermato nel 2021. La giunta Pardini ne ha prorogato gli effetti nel settembre 2022 e, nel dicembre dello stesso anno, ha approvato una disciplina più articolata, con ulteriori limitazioni e aree nelle quali non è consentito neppure trasferire attività già operative.

Le zone indicate dal sindaco sono piazza Anfiteatro, piazza San Michele, via Fillungo, piazza Napoleone, corso Garibaldi e Porta dei Borghi. In queste aree, secondo quanto spiegato nel video, non sarebbe possibile trasferire le licenze già presenti.

Pardini ha quindi sostenuto che l’apertura di un nuovo bar o ristorante non corrisponda necessariamente alla nascita di una nuova attività, ma possa derivare dal trasferimento di una licenza esistente. Rivolgendosi alle opposizioni, ha definito singolare l’accusa di aver trasformato Lucca in un mangificio proprio mentre, sulla base dei numeri da lui citati, il totale delle attività è diminuito di 47 unità dal 2022 al 2026.