Il percorso per la gestione del piede diabetico attivo a Lucca si basa su un modello multidisciplinare organizzato da più di vent’anni. L’attività coinvolge la diabetologia e l’ortopedia dell’ospedale San Luca, con l’obiettivo di prevenire le complicanze agli arti inferiori e intervenire tempestivamente sulle lesioni, riducendo il rischio di esiti invalidanti.
Un lavoro condiviso tra specialisti
La struttura di diabetologia è diretta da Alberto Di Carlo, mentre l’ortopedia fa capo a Giuseppe Lioci. Nel gruppo di lavoro operano anche la diabetologa Ilaria Casadidio e l’ortopedico Valerio Monaco, insieme agli infermieri esperti e ai podologi. Il modello punta a evitare che il paziente debba rivolgersi separatamente ai diversi specialisti, concentrando nella stessa rete le valutazioni necessarie.
Un elemento centrale è rappresentato dall’attività ambulatoriale congiunta, durante la quale diabetologo e ortopedico esaminano i casi più complessi e definiscono la strategia terapeutica più adatta, medica o chirurgica. Secondo Di Carlo, il confronto tra professionalità diverse consente di costruire una rete di protezione attorno al paziente e di affrontare più rapidamente le problematiche legate alla patologia.
Il diabete non adeguatamente controllato può favorire lesioni e complicazioni al piede. L’ortopedia interviene anche sulle alterazioni strutturali che, se trascurate, possono contribuire alla comparsa di ulcere ricorrenti. L’attività comprende quindi sia la gestione clinica sia gli interventi necessari nei casi in cui il trattamento chirurgico risulti indicato.
I dati dell’attività
Tra il 2021 e il 2025 sono state effettuate più di 600 visite congiunte. Nello stesso periodo gli interventi chirurgici programmati sono stati oltre 400, ai quali si aggiungono almeno un centinaio di operazioni eseguite in urgenza. Anche nel 2026, secondo quanto riferito dalla struttura, l’andamento dell’attività è in linea con quello degli anni precedenti.
Il servizio garantisce accesso rapido per medicazioni e controlli clinici, valutazioni condivise per la scelta del trattamento e monitoraggio nel tempo. La prevenzione delle recidive passa anche dall’utilizzo di calzature e plantari adeguati, oltre che dal controllo periodico delle condizioni del piede.
L’attività lucchese rientra nel progetto della Rete diabetologica aziendale, diretta da Graziano Di Cianni, che punta a uniformare i protocolli di cura nei territori dell’Asl Toscana nord ovest. Il coordinamento tra le diverse strutture mira a rendere più omogenea la presa in carico dei pazienti e a garantire continuità tra prevenzione, trattamento e controlli successivi.