Si è conclusa la vicenda giudiziaria legata all’episodio avvenuto il 15 giugno in piazza Anfiteatro, a Lucca. Le querele presentate dopo i fatti sono state ritirate e, di conseguenza, il procedimento può ritenersi chiuso.
Il ritiro delle querele
A comunicare l’esito della vicenda è stato Gianandrea Coppede, titolare dell’enoteca Baffardello, che ha riferito il ritiro delle querele presentate nei confronti di una collaboratrice del locale. Secondo quanto dichiarato, la decisione è arrivata senza alcun accordo tra le parti.
Coppede ha spiegato di essere rimasto sorpreso dal ritiro degli atti, ribadendo la fiducia già espressa nei confronti della lavoratrice dopo l’episodio. Il titolare ha inoltre affermato di aver sempre ritenuto corretto il comportamento della collaboratrice e si è detto soddisfatto per la conclusione di una situazione che, a suo dire, l’aveva profondamente amareggiata.
Il richiamo al ruolo del Comune
Nel suo intervento, il titolare del Baffardello ha richiamato anche il coinvolgimento dell’amministrazione comunale e della polizia municipale nei giorni successivi ai fatti. Il Comune e gli agenti, ha osservato, svolgono il proprio lavoro, ma non è possibile garantire la presenza continua di un vigile nella piazza.
Il rispetto delle regole, ha aggiunto Coppede, deve partire innanzitutto dalle attività e dalle persone che vivono e lavorano nell’area, senza esclusioni. Il titolare ha infine condiviso l’appello rivolto all’epoca dall’assessore Santini, affinché piazza Anfiteatro possa essere vissuta con serenità, assicurando il proprio impegno in questa direzione.