Confronto politico

Salanetti, Picchi critica Simiani: impianto non conveniente a Lucca

Il rappresentante delle associazioni ecologiste mette in discussione costi e ricadute del trattamento di 10mila tonnellate di pannoloni.

Salanetti, Picchi critica Simiani: impianto non conveniente a Lucca

Lettera aperta sul progetto di Salanetti da parte di Liano Picchi, portavoce dei comitati ambientali della Piana di Lucca. Il destinatario è l’onorevole del Partito democratico Marco Simiani, intervenuto a sostegno dell’ipotesi di utilizzare l’impianto per il trattamento di 10mila tonnellate di pannoloni contenenti liquidi organici.

Nel documento, diffuso il 15 settembre 2026, Picchi contesta che l’operazione possa essere considerata un’opportunità per la comunità. Il portavoce chiede al parlamentare se manterrebbe la stessa posizione qualora la struttura fosse realizzata vicino al suo paese e a meno di cento metri dalla sua abitazione. La critica riguarda anche la conoscenza del territorio: secondo Picchi, la Piana di Lucca presenta caratteristiche molto diverse da quelle della Maremma e dell’area di Grosseto, dove Simiani risiede.

Le contestazioni ambientali

Tra gli elementi richiamati nella lettera ci sono la conformazione orografica della Piana, l’elevata densità abitativa e la presenza di numerose attività industriali. Picchi sostiene che queste condizioni producano problematiche ambientali specifiche e ricorda che la zona, a suo dire, registra il maggior numero di sforamenti relativi alle polveri sottili in Toscana.

Il portavoce considera particolarmente grave che, in qualità di presidente della commissione Ambiente della Camera, Simiani non tenga conto di questo quadro. Nella sua ricostruzione, l’impianto comporterebbe inoltre un maggiore ricorso ai combustibili fossili per i processi termici necessari alla lavorazione dei pannoloni provenienti da una parte consistente della regione. Picchi collega questa prospettiva agli interventi richiesti dall’Unione europea per migliorare la qualità ambientale della Piana e sostiene che il progetto rischierebbe invece di aggravare la situazione.

Dubbi sulla sostenibilità economica

La lettera mette in discussione anche le competenze del parlamentare in materia di ambiente e rifiuti. Picchi afferma di non aver individuato, nel curriculum di Simiani, precedenti esperienze specifiche nel settore e richiama il suo diploma di direttore di comunità. Si tratta di valutazioni espresse dal portavoce nell’ambito del confronto politico sul progetto, senza che nel testo siano riportate repliche dell’onorevole.

La parte finale dell’intervento riguarda la sostenibilità finanziaria dell’operazione. Picchi ricorda il proprio passato alla guida di Sistema Ambiente Lucca, azienda di igiene urbana che, secondo quanto riferisce, avviò per prima la raccolta porta a porta nel centro storico e ottenne per sette anni consecutivi il primo premio Città riciclone del Centro Italia. Richiamando anche l’esperienza nella valutazione di bilanci e business plan maturata come direttore di istituto di credito, sostiene che il progetto non rappresenti un buon affare per i contribuenti né per gli utenti dell’Ato Costa.

Secondo Picchi, i dubbi erano già presenti quando l’intervento beneficiava parzialmente dei fondi del Pnrr e risultano oggi ancora più forti dopo la perdita del contributo. Il documento si inserisce così nel confronto pubblico sul futuro di Salanetti, contrapponendo alle valutazioni favorevoli attribuite a Simiani le perplessità dei comitati ambientali della Piana di Lucca.