Il prefetto ha accolto l’esposto presentato dai consiglieri comunali di opposizione riguardo alla mancata convocazione di un Consiglio comunale straordinario a Capannori. La richiesta era stata avanzata dopo la revoca delle deleghe all’assessore Del Carlo da parte del sindaco Del Chiaro.
I consiglieri di minoranza, tra cui Domenico Caruso (Noi Moderati), Matteo Scannerini (Forza Italia) e Paolo Rontani (Capannori Cambia), hanno dichiarato: “Avevamo ragione noi! Il prefetto ha accolto la nostra richiesta”. Secondo i consiglieri, il presidente del consiglio comunale Luca Menesini non ha rispettato la legge nazionale e il regolamento comunale, che obbligano la convocazione del consiglio quando richiesta da almeno un quinto dei consiglieri.
Le dichiarazioni dei consiglieri
“Parliamo di questa vicenda a distanza di tre mesi”, ha commentato Rontani, evidenziando come la mancata convocazione avesse ridotto l’impatto emotivo della questione. Ha inoltre criticato l’atteggiamento del sindaco e del presidente del consiglio, definendoli “dilettantistici” e “arroganti”.
Il prefetto ha stabilito che il presidente del Consiglio deve convocare l’assise, senza poter sindacare l’oggetto della richiesta. “Abbiamo assistito ad un modus operandi avulso dalla normativa”, ha aggiunto Scannerini, sottolineando l’importanza di garantire un confronto democratico e pluralista.
Le prossime mosse della minoranza
I consiglieri hanno espresso preoccupazione per la convocazione del consiglio fissata per il 30 luglio alle 17:30, un orario che ritengono poco accessibile per i cittadini. “Noi continueremo a vigilare per garantire legalità e democrazia”, hanno affermato. Triggiani ha denunciato un clima di prepotenza, mentre Caruso ha sottolineato l’importanza del consiglio come strumento di opposizione.
Infine, Petrini ha criticato l’amministrazione, definendola “un manipolo di arroganti” e avvertendo che la maggioranza non deve pensare di far mancare il numero legale per non far svolgere il consiglio.