Un appello alla responsabilità e alla continuità nelle nomine di Aquapur arriva dai sindaci di Porcari, Altopascio e Montecarlo, in vista del rinnovo degli organi della società che gestisce il depuratore consortile di Casa del Lupo. I sindaci Leonardo Fornaciari, Sara D’Ambrosio e Marzia Bassini hanno sottolineato l’importanza di anteporre il futuro dell’azienda alle discussioni sugli assetti societari, lasciando isolato il Comune di Capannori.
Il sindaco di Capannori, Giordano Del Chiaro, aveva proposto di sostituire la prima indicazione per il consiglio di amministrazione, quella del segretario comunale del Pd, Mimmo Abd Elaziz, con un nome femminile, per rispettare il principio della parità di genere. Tuttavia, ha anche chiesto che la presidenza della società fosse assegnata a Capannori, socio di maggioranza con il 34%. Questa proposta non ha trovato consenso tra gli altri tre Comuni.
“Aquapur sta attraversando un momento particolarmente importante della propria storia”, hanno affermato i tre sindaci. “Non è il momento di aprire un balletto sulle nomine o di anteporre prove di forza politica alla necessità di garantire stabilità e continuità”. La società è infatti al termine di un percorso di potenziamento dell’impianto, con i lavori conclusi e in fase di collaudo, aumentando significativamente la capacità depurativa.
In questo contesto, i sindaci hanno fatto appello a confermare l’attuale gruppo dirigente per garantire una transizione ordinata e coerente. “La responsabilità impone di accompagnare questo passaggio con un assetto solido”, hanno dichiarato, sottolineando che l’attuale consiglio ha lavorato bene e ha portato a termine investimenti significativi. La continuità della governance è vista come una garanzia per la società, i lavoratori e le industrie che utilizzano l’impianto.
Conferme e opposizioni
Porcari, Altopascio e Montecarlo hanno già confermato le proprie indicazioni nel consiglio di amministrazione, scegliendo di mantenere i componenti uscenti. “Non si tratta di difendere singole posizioni o incarichi, ma di riconoscere il lavoro svolto e di mettere Aquapur nelle condizioni migliori per affrontare le prossime sfide”, hanno aggiunto. Tra le conferme, si prevede anche quella di Franco Fanucchi, presidente uscente designato da Porcari, la cui permanenza è considerata parte del percorso di continuità.
La distanza con Capannori si è aperta proprio sulla carica di presidente, che Capannori intende rivendicare in base al proprio peso nella compagine societaria. Tuttavia, Porcari, Altopascio e Montecarlo sostengono la necessità di preservare gli equilibri costruiti e il lavoro svolto dall’attuale consiglio di amministrazione. “Aquapur svolge una funzione essenziale per il distretto produttivo della carta più importante d’Europa”, hanno concluso i sindaci, esprimendo la necessità di una governance basata sul confronto e sulla collaborazione.
“Nell’assemblea dovrà prevalere il senso delle istituzioni e della responsabilità nei confronti della società e del territorio. Aprire una fase di instabilità sarebbe incomprensibile e controproducente. La priorità deve essere garantire ad Aquapur continuità, autorevolezza e capacità di affrontare con efficacia il proprio futuro”, hanno concluso Fornaciari, D’Ambrosio e Bassini.