Lavoro e dignità

Vertenza Novimpianti, Caruso: “Il lavoro è fondamentale per la dignità umana”

Il consigliere Caruso chiede soluzioni per i 53 lavoratori a rischio licenziamento.

Il Consiglio Comunale straordinario dedicato alla vertenza Novimpianti e all’ipotizzato licenziamento di 53 lavoratori si è svolto con la partecipazione di sindacati e rappresentanti della Regione Toscana e della Provincia di Lucca. Questo incontro ha messo in luce l’unità delle istituzioni su una questione che potrebbe risultare ingiusta per i lavoratori e penalizzante per la città di Capannori. A dichiararlo è stato il consigliere comunale Domenico Caruso, primo firmatario della richiesta di Consiglio aperto, insieme a tutti i consiglieri di opposizione.

“Il Consiglio Comunale – ha affermato Caruso – ha fatto bene a trattare la questione della paventata chiusura dello stabilimento di Marlia, poiché è compito dei consiglieri comunali essere al fianco dei cittadini e accompagnarli in tutte le vicende di interesse generale. Il dibattito ha offerto l’occasione per testimoniare solidarietà, vicinanza e sostegno ai lavoratori e ai sindacati nella lotta per la difesa del lavoro, spesso minacciato da decisioni aziendali di riduzione della forza lavoro, anche in assenza di cali delle commesse o di produzione in perdita, come nel caso dello stabilimento di Marlia.”

Responsabilità sociale e dignità umana

Caruso ha sottolineato l’importanza della responsabilità sociale di impresa, evidenziando che le realtà produttive devono contribuire al benessere collettivo e tutelare la dignità umana. “È fondamentale garantire condizioni di lavoro ottimali e una retribuzione adeguata”, ha aggiunto. Inoltre, ha richiamato l’attenzione sulla Dottrina Sociale della Chiesa, in particolare sull’enciclica Laborem Exercens di San Giovanni Paolo II, che afferma che il lavoro è una condizione insostituibile della dimensione umana e contribuisce alla dignità della persona.

Caruso ha anche sottolineato la necessità di perseguire a livello europeo l’armonizzazione dei contratti collettivi di lavoro per evitare fenomeni di dumping salariale, che spingono le imprese a delocalizzare la produzione nei Paesi dell’Europa dell’Est, dove i salari sono più bassi e le tutele normative per i lavoratori sono meno efficaci.

Aspettative per il futuro

Concludendo il suo intervento, Caruso ha espresso l’auspicio che le riflessioni emerse in Consiglio Comunale possano illuminare la coscienza di chi ha in mano il destino dei lavoratori di Marlia e di quelli dell’indotto. “Spero che si possa arrivare, grazie anche alla mediazione delle istituzioni, a una soluzione che salvaguardi i posti di lavoro e permetta ai lavoratori di guardare al futuro con serenità”, ha concluso.