Servizi contro l’immigrazione irregolare e per il controllo delle aree degradate sono stati svolti dalla polizia a Viareggio. Le attività, disposte dal commissariato di pubblica sicurezza, hanno interessato diversi immobili e strutture abbandonate della città, segnalati come possibili rifugi di fortuna o luoghi frequentati da persone coinvolte in attività illecite.
Gli agenti hanno eseguito verifiche in più quartieri, concentrandosi su edifici in stato di abbandono e su aree caratterizzate da condizioni di forte degrado. Nel quartiere Varignano, l’ispezione ha riguardato un impianto dismesso e gravemente danneggiato. All’interno della struttura sono stati trovati e smantellati diversi giacigli e bivacchi allestiti abusivamente.
Le verifiche nell’area dismessa
L’intervento è proseguito nella periferia ovest di Viareggio, dove gli operatori hanno individuato un’area dismessa utilizzata come sistemazione precaria da diverse persone. Gli agenti hanno identificato i cittadini stranieri presenti e li hanno accompagnati fuori dalla struttura. Le loro posizioni sono state quindi trasmesse all’Ufficio immigrazione della Questura di Lucca per gli accertamenti previsti.
Tra le persone controllate è stato individuato un cittadino marocchino di 35 anni. Secondo quanto emerso dalla consultazione della banca dati della polizia, l’uomo risultava già noto per reati contro il patrimonio e per fatti legati agli stupefacenti. Dagli accertamenti è inoltre emersa la sua irregolarità sul territorio nazionale.
Il trasferimento al centro per il rimpatrio
Il 35enne è stato accompagnato negli uffici del commissariato di Viareggio, dove l’Ufficio immigrazione ha completato le procedure formali. Nei suoi confronti è stato adottato un provvedimento di espulsione dal territorio italiano.
Al termine degli adempimenti, l’uomo è stato scortato dagli agenti al Centro di permanenza per il rimpatrio di Milano, in attesa delle procedure previste per il rimpatrio. La polizia riferisce che, dall’inizio dell’anno, si tratta del 65esimo cittadino straniero espulso e del 32esimo accompagnato in una struttura di permanenza per il rimpatrio.