La situazione della Manifattura sud continua a destare preoccupazione a Lucca, dove la coalizione Lucca Civica–Volt–Lucca è Popolare critica l’attuale amministrazione in seguito all’esclusione dell’unica proposta presentata. Secondo gli esponenti dell’opposizione, il passaggio da cinque manifestazioni di interesse a zero offerte ammesse rappresenta un chiaro segnale di un problema politico che merita attenzione.
Il consigliere comunale Marco Barsella sottolinea l’importanza di chiarire le cause di questa situazione. “È fondamentale capire se le condizioni offerte fossero realmente attrattive e quali fattori abbiano ridotto la platea degli interessati”, afferma. Prosieguo della discussione nella commissione consiliare competente su questo tema è atteso per ricostruire il percorso e le criticità emerse dalla procedura.
Le richieste dell’opposizione
Per Lucca Civica, ora è essenziale evitare un ulteriore immobilismo: “Ogni procedura senza esito significa tempo perso e opportunità che si allontanano; non si può continuare a rinviare”. L’area della Manifattura è considerata uno spazio strategico per il centro storico e richiede una visione chiara che contempli un equilibrio tra interesse pubblico e capacità di investimento.
Al politico Alessandro Bassetti, appartenente a Volt Europa, mette in luce la responsabilità dell’amministrazione a fornire un modello concreto per il futuro della Manifattura. “Il piano B deve essere pronto prima che il piano A fallisca”. La richiesta di trasparenza riguarda anche le ragioni della scarsa partecipazione e l’esigenza di un cronoprogramma pubblico.
Attesa di risposta dall’amministrazione
Mentre la città si prepara a un confronto su uno dei dossier urbanistici più significativi, il sindaco Pardini, attualmente in ferie, ha finora taciuto sul futuro della Manifattura. Lucca Civica si aspetta che al suo rientro giungano spiegazioni chiare su come intenda procedere l’amministrazione. La Manifattura non può essere in vacanza insieme alla politica.