Premio e memoria

Lino Guanciale premiato a Lucca per il ruolo di Mario Tobino

La fiction sull’ex ospedale di Maggiano riporta al centro patrimonio umano e storico, insieme al dialogo con studenti e docenti.

Lino Guanciale premiato a Lucca per il ruolo di Mario Tobino

Lino Guanciale ha ricevuto a Lucca il Premio Mario Tobino per l’interpretazione dello scrittore e psichiatra lucchese nella serie televisiva Libere donne. Il riconoscimento è stato consegnato all’Auditorium di San Romano durante la serata di apertura del Premio Viareggio-Rèpaci, organizzata dalla Fondazione Tobino.

Il legame con Maggiano

L’attore avrebbe dovuto ritirare il premio già durante l’estate, ma ha potuto farlo soltanto in occasione dell’appuntamento lucchese. Nel raccontare il progetto, Guanciale ha sottolineato di averlo fortemente voluto insieme alla produzione e al regista, nonostante i diversi rinvii che ne avevano posticipato la realizzazione.

Al centro della serie c’è l’esperienza di Mario Tobino nell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano, luogo che conserva un patrimonio umano, culturale e storico legato alla vicenda dello scrittore e alla storia della psichiatria. Secondo Guanciale, il lavoro non si limita alla trama televisiva, ma può contribuire a riaccendere l’attenzione sull’istituto e sul significato che ha avuto per il territorio e per il Paese.

L’attore ha definito questo possibile effetto sulla conoscenza di Maggiano un esito positivo del progetto. Nel suo percorso di preparazione, ha spiegato, l’interpretazione di Tobino non è stata soltanto la costruzione di un personaggio, ma anche l’occasione per confrontarsi con una storia capace di lasciare tracce sul piano personale.

La memoria come trasmissione

Il pomeriggio all’Auditorium di San Romano era intitolato La memoria è radice viva. L’incontro si è aperto con la proiezione in anteprima del documentario Mario Tobino – Quelle matte degne d’amore, promosso dal Consiglio regionale della Toscana e dedicato alla vita e all’opera dello scrittore, oltre che alla storia dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano.

All’appuntamento ha partecipato anche Claudia Chellini, prima ricercatrice di Indire. L’iniziativa ha rappresentato inoltre un’anteprima della rassegna di teatro-scuola Generazioni, in programma a Lucca dal 12 al 16 ottobre.

Il confronto ha coinvolto giovani, studenti e docenti, con una riflessione sul valore dell’educazione teatrale e sulla necessità di trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di luoghi e vicende centrali per la storia del territorio. Per Guanciale, il lavoro su Tobino ha prodotto anche una forma di crescita personale, coerente con l’idea di un teatro e di una narrazione capaci di andare oltre l’intrattenimento.