La lista civica Difendere Lucca, gruppo di maggioranza nel Comune di Lucca, contesta l’esito del voto online promosso dalla Provincia per scegliere il nome del nuovo ponte sul fiume Serchio. Secondo la formazione politica, la consultazione avrebbe registrato una partecipazione molto contenuta e non sarebbe quindi sufficiente a considerare definitiva la denominazione individuata.
In una nota diffusa il 21 settembre 2026, il gruppo definisce il concorso un’iniziativa nata male e conclusa peggio, criticando anche il sostegno ricevuto dal Partito democratico e dalla Provincia di Lucca. Difendere Lucca sostiene che, a fronte delle migliaia di persone aventi diritto, avrebbero votato meno di 1.400 cittadini, tutti residenti nel Comune di Lucca e con più di sedici anni.
Le critiche al metodo
La lista civica aveva già messo in discussione le modalità scelte dalla Provincia. Secondo Difendere Lucca, il coinvolgimento degli studenti avrebbe limitato la possibilità di proporre o sostenere altri nomi ritenuti significativi per la storia e l’identità del territorio. Tra quelli che, sempre secondo il gruppo, sarebbero stati messi da parte vengono citati Giuseppe Ungaretti e San Frediano, entrambi indicati come riferimenti legati al fiume.
La formazione di maggioranza sostiene inoltre che la scarsa affluenza degli studenti rappresenti una conferma del carattere poco partecipativo dell’operazione. Nel giudizio espresso nella nota, la consultazione sarebbe stata costruita a tavolino dalla politica e avrebbe prodotto un risultato sproporzionato rispetto al tempo e alle risorse pubbliche impiegate.
La decisione finale
Alla luce delle contestazioni, Difendere Lucca afferma che l’esito del voto non possa essere considerato acquisito. Il gruppo richiama quindi il ruolo della giunta comunale, indicata come l’organo competente per legge, e sostiene che spetti all’amministrazione assumersi la responsabilità di approvare o meno il metodo seguito per la scelta del nome del ponte.
La presa di posizione non modifica, da sola, l’esito della consultazione, ma apre un confronto politico sulla validità del percorso partecipativo promosso dalla Provincia. Il nodo sollevato dalla lista riguarda soprattutto il numero dei partecipanti e il peso da attribuire al voto online nella decisione sulla denominazione del nuovo collegamento sul Serchio.