Un videogame per avvicinare i giovani alla Biblioteca Statale di Lucca e rendere più accessibile un patrimonio di oltre 800mila libri e 4mila manoscritti. È il progetto di gamification che l’istituto presenterà il 15 ottobre al Real Collegio, nell’ambito di Lubec, con un play-test dimostrativo destinato a raccogliere osservazioni e suggerimenti.
L’idea nasce dalla necessità di rafforzare il rapporto tra la biblioteca e la città. Nella sede di via Corteorlandini, tra sale rivestite di volumi antichi, è già comparso un maxi schermo, strumento pensato per introdurre un linguaggio più vicino alle modalità di apprendimento contemporanee. La direttrice Maria Sabrina La Pusata spiega che molti lucchesi non hanno mai visitato la struttura e, in alcuni casi, non ne conoscono nemmeno l’indirizzo.
Un accesso virtuale ai testi antichi
Il gioco sarà scaricabile gratuitamente e consentirà di esplorare virtualmente i testi conservati nella biblioteca. L’obiettivo è creare un collegamento tra conoscenza e intrattenimento, con un bonus finale per chi completerà il percorso e si recherà poi fisicamente nella sede di Lucca. Il nome del videogame non è ancora stato reso noto, mentre l’entrata in funzione è prevista nel 2027.
La presentazione a Lubec servirà anche a verificare la risposta del pubblico. Il progetto sarà sottoposto a una prova pratica, così da raccogliere pareri e critiche prima della realizzazione definitiva. La direttrice considera il videogioco uno strumento utilizzato ormai da giovani e adulti anche per l’apprendimento e guarda, tra gli obiettivi possibili, a un collegamento con Lucca Comics & Games, ipotesi ancora da definire.
Le difficoltà della struttura
La trasformazione digitale si inserisce in una situazione organizzativa complessa. La Biblioteca Statale ha rischiato in passato la chiusura per la carenza di personale e oggi continua a lavorare con organici ridotti: in alcuni ambiti è coperto circa il 50 per cento dei posti, in altri appena un quarto. Sono 13 le persone in servizio, compresa la direttrice, tra figure amministrative, personale di accoglienza e vigilanza, un informatico e un funzionario.
La dotazione attuale consente di garantire l’apertura agli utenti dalle 9 alle 15, ma con difficoltà. La biblioteca non dispone di dati complessivi sulle presenze; tra gli utenti abituali figurano ricercatori, studenti, laureandi e scrittori, oltre a visitatori provenienti dall’estero interessati a consultare testi specifici.
Il progetto punta quindi a sostenere una nuova fase per l’istituto, senza rinunciare alla funzione di conservazione. L’obiettivo dichiarato è presentare la Biblioteca Statale di Lucca come un luogo di conservazione attiva, capace di utilizzare linguaggi diversi per parlare di temi contemporanei e riportare la cittadinanza a vivere uno spazio culturale oggi poco conosciuto.