È polemica all’istituto Galilei-Artiglio di Viareggio per la nuova organizzazione delle lezioni, destinata a entrare in vigore da lunedì 5 ottobre. Il provvedimento stabilisce l’uscita alle 14.20 nelle giornate in cui sono previste sette ore di lezione.
A contestare la decisione sono il Cobas scuola di Lucca e la Flc Cgil, secondo i quali la modifica sarebbe stata adottata dal dirigente scolastico appena insediato senza una motivazione formale e senza il passaggio dagli organi collegiali dell’istituto. I sindacati sostengono inoltre che la nuova scansione rischi di creare disagi soprattutto ai numerosi studenti pendolari, costretti a coordinare l’uscita da scuola con gli orari del trasporto pubblico.
Il nodo delle competenze
Rino Capasso, dell’esecutivo provinciale Cobas scuola Lucca, e Antonio Mercuri, segretario provinciale della Flc Cgil, richiamano il decreto legislativo 165 del 2001. L’articolo 25, spiegano, attribuisce al dirigente scolastico poteri autonomi di direzione, coordinamento e organizzazione dell’attività scolastica, ma prevede che siano esercitati nel rispetto delle competenze degli organi collegiali.
Nel documento diffuso dai sindacati viene citato anche il decreto legislativo 297 del 1994. In particolare, l’articolo 7 attribuisce al Collegio dei docenti l’approvazione delle proposte relative alla formulazione dell’orario delle lezioni, sulla base dei criteri generali indicati dal Consiglio d’istituto. A quest’ultimo spetta invece definire i criteri per l’adattamento dell’orario alle condizioni ambientali.
La normativa, aggiungono Capasso e Mercuri, distinguerebbe inoltre tra riduzioni determinate da esigenze didattiche e modifiche legate a motivi extra didattici, come gli orari dei mezzi di trasporto. Nel primo caso la decisione spetta al Collegio dei docenti e prevede l’obbligo di recupero; nel secondo la competenza sarebbe del Consiglio d’istituto e, entro determinati limiti, non sarebbe previsto alcun recupero.
La richiesta di sospensione
Secondo le organizzazioni sindacali, la precedente organizzazione delle lezioni era stata approvata seguendo l’iter previsto. La scansione era stata recepita dagli articoli 100 e 101 del regolamento d’istituto e sostenuta dalle deliberazioni del Collegio dei docenti sull’unità oraria di 60 minuti e del Consiglio d’istituto sulla riduzione delle ultime ore. Entrambe le decisioni, riferiscono i sindacati, erano state approvate all’unanimità.
La nuova soluzione, invece, sarebbe stata introdotta senza una deliberazione degli organi collegiali competenti e in contrasto con lo stesso regolamento d’istituto. La Rsu dell’istituto ha già chiesto la sospensione della modifica e il rispetto delle proprie prerogative, ma, secondo Cobas e Flc Cgil, la richiesta non sarebbe stata accolta.
I sindacati chiedono quindi l’immediata sospensione della nuova scansione e il ripristino temporaneo di quella precedente. Sollecitano inoltre la convocazione del Collegio dei docenti e del Consiglio d’istituto per valutare eventuali modifiche e l’accoglimento della richiesta della Rsu di un incontro urgente. Capasso e Mercuri sostengono infine che il nuovo dirigente dovrebbe prima conoscere la comunità scolastica e confrontarsi con le sue diverse componenti, prima di proporre cambiamenti all’organizzazione delle attività.