Sarà presentato domenica 4 ottobre, nell’ambito del Lucca Film Festival, il docufilm Evangeline e Rose, realizzato dalle registe lucchesi Patrizia Lazzari e Mariana Giurlani. La proiezione è in programma all’Auditorium San Micheletto, in via San Micheletto 3, a Lucca. L’ingresso è libero, ma è richiesta la prenotazione attraverso il sito del Lucca Film Festival.
La storia di due donne a Bagni di Lucca
Il documentario ricostruisce la vicenda di Evangeline Whipple e Rose Cleveland, vissute nei primi decenni del Novecento a Bagni di Lucca. Le due donne si dedicarono ad attività benefiche a favore della popolazione locale durante la Prima guerra mondiale e negli anni della pandemia di influenza spagnola, che colpì anche la Lucchesia.
Il racconto intreccia la storia personale delle protagoniste con quella di Bagni di Lucca all’epoca. Nel docufilm intervengono esperti e storici: Sirpa Salenius, Tilly Laskey, Marcello Cherubini, Bruno Micheletti, Angela Amadei, Massimo Betti e Pietro Puccini. La parte sceneggiata è affidata alle attrici Silvana Rossomando, Michela Totino e Rosella Petrucci, interpreti rispettivamente di Rose Cleveland, Evangeline Whipple e della loro amica Nelly Erichsen.
Un progetto nato da un libro
L’idea del documentario è nata da un suggerimento dell’amica Enrica Benedetti, che aveva individuato in biblioteca il volume Mia preziosa e adorata, lettere d’amore di Rose Cleveland e Evangeline Whipple, 1890-1918. Il testo è la versione italiana dell’omonimo libro inglese curato da Tilly Laskey e Lizzie Ehrenhalt e pubblicato in Italia dalla Fondazione Culturale Michel de Montaigne.
Le registe spiegano di aver voluto raccontare, attraverso le immagini, donne indipendenti e determinate, vissute fuori dagli stereotipi sociali e rimaste in parte poco conosciute o dimenticate. Lazzari e Giurlani avevano già presentato al Lucca Film Festival, nel 2024, un documentario dedicato alla Principessa Adelah d’Afghanistan.
Le riprese di Evangeline e Rose sono state realizzate in alcuni luoghi simbolo di Bagni di Lucca. Il progetto ha ricevuto il sostegno della Fondazione Culturale Michel de Montaigne, del Comune di Bagni di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca, oltre al supporto dell’associazione Città delle Donne di Lucca.
Prima dell’appuntamento al San Micheletto, il docufilm è stato proiettato a Bagni di Lucca, Lucca e Roma. Secondo quanto riferito dalle autrici, le reazioni del pubblico hanno confermato l’interesse per la storia delle due protagoniste e per il percorso di ricostruzione portato avanti durante la lavorazione.