Spettacolo teatrale

Burlamacchi torna a processo: Brinzi in scena a Lucca

Il pubblico sarà chiamato a pronunciarsi sulla figura del lucchese condannato nel 1548, nell’ambito della rassegna cittadina.

Burlamacchi torna a processo: Brinzi in scena a Lucca

Francesco Burlamacchi torna idealmente davanti a un tribunale, ma questa volta a emettere il verdetto sarà il pubblico. È l’idea al centro di Processo ad un visionario. Storia di Francesco Burlamacchi, monologo scritto e interpretato da Marco Brinzi, in programma sabato 26 settembre al Museo dell’Antica Zecca di Lucca.

L’appuntamento, inizialmente previsto alle 21, è stato anticipato alle 18. L’ingresso è libero e l’iniziativa rientra tra le produzioni originali del festival I Musei del sorriso. Al centro della rappresentazione c’è la figura di Burlamacchi, condannato a morte nel 1548 dopo aver immaginato una Toscana libera dal dominio dei Medici.

La statua e la storia

Il punto di partenza del lavoro è la statua di Burlamacchi in piazza San Michele, immagine familiare per gli abitanti di Lucca ma non necessariamente collegata alla vicenda dell’uomo rappresentato. Da questa distanza tra il monumento conosciuto e la storia personale del protagonista nasce una riflessione sulla sua identità: visionario disposto a rischiare tutto per la libertà, traditore oppure folle.

Brinzi costruisce così una sorta di processo storico-civile, nel quale gli spettatori sono chiamati a formulare una valutazione finale. La vicenda del lucchese diventa anche l’occasione per interrogarsi sul presente e sulla disponibilità a mettere in gioco qualcosa per un’idea di libertà. Il testo si inserisce nel percorso di scrittura dell’attore dedicato alle vicende del territorio.

Gli altri appuntamenti

Il fine settimana del festival si apre venerdì 25 settembre alle 17 all’Oratorio degli Angeli Custodi con la conferenza della storica dell’arte Paola Betti, dedicata al rapporto tra arte e devozione nell’edificio lucchese. Seguirà il concerto degli studenti del Conservatorio Luigi Boccherini. L’incontro è organizzato in collaborazione con l’Arcidiocesi di Lucca, nell’ambito delle celebrazioni per i trecento anni dalla sua elevazione ad Arcidiocesi.

Sabato 26 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, aprirà inoltre all’Archivio di Stato di Lucca la mostra documentaria Un negozio di Stato di somma importanza. L’esposizione ricostruisce il ruolo della Repubblica di Lucca nell’elevazione della Diocesi al rango di Arcidiocesi e resterà visitabile fino al 26 ottobre, con visite guidate su prenotazione.

Il festival, organizzato dal Sistema museale territoriale della Provincia di Lucca in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo e Arcidiocesi di Lucca, proseguirà fino a dicembre. L’iniziativa è realizzata anche con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.