Norme e sanzioni

Guide turistiche abusive, Gti chiede controlli a Lucca

La referente toscana Paolini denuncia verifiche assenti e richiama multe fino a 12mila euro.

Guide turistiche abusive, Gti chiede controlli a Lucca

Giada Paolini, membro del direttivo nazionale e referente per la Toscana di Gti – Guide turistiche italiane, chiede un rafforzamento dei controlli contro l’esercizio abusivo della professione a Lucca. L’intervento arriva dopo l’annuncio della terza edizione degli stati generali del turismo, in programma il 10 novembre. Paolini precisa di parlare esclusivamente a nome di Gti e non delle altre associazioni o realtà professionali del territorio.

Secondo la referente, le guide rappresentate continuano a segnalare situazioni di abusivismo e a esprimere preoccupazione per l’assenza di verifiche efficaci. Il riferimento è alla legge 190 del 2023, che ha regolamentato a livello nazionale la professione e introdotto strumenti più chiari per individuare e sanzionare chi opera senza i requisiti previsti. Firenze, Siena e Pisa, sostiene Paolini, hanno già avviato controlli e applicato sanzioni, mentre a Lucca non sarebbe stata intrapresa un’attività analoga nonostante le segnalazioni presentate dalle guide e dalle associazioni di categoria dalla fine del 2023.

Il confronto con gli organi competenti

Nel suo intervento, Paolini ricorda anche un incontro svolto nel novembre 2025 tra le realtà professionali, le associazioni di categoria e gli organi competenti. Il confronto era stato giudicato costruttivo, ma, secondo Gti, non avrebbe prodotto finora un’attività di controllo concreta e continuativa. La referente sottolinea il ruolo delle guide nel rapporto con i visitatori: spesso rappresentano il primo contatto dei turisti con la città e contribuiscono alla qualità dell’accoglienza e alla tutela dell’immagine di Lucca.

La professione, aggiunge Paolini, richiede una preparazione specifica e non può essere esercitata senza abilitazione. La normativa prevede un esame nazionale e l’iscrizione nell’Elenco nazionale delle guide turistiche, oltre a competenze nella gestione dei gruppi, nel rispetto dei luoghi e della cittadinanza e nella corretta fruizione degli spazi urbani.

Tesserino e sanzioni

La referente richiama quindi le modalità previste per verificare la regolarità dell’attività. L’articolo 11 della legge 190/2023 stabilisce che la guida debba esporre in modo visibile il tesserino di riconoscimento. Il documento consente di controllare anche attraverso il codice QR l’eventuale iscrizione all’Elenco nazionale.

Le sanzioni indicate dalla normativa sono differenziate. La mancata esposizione del tesserino comporta una multa da 500 a 1.500 euro, mentre l’esercizio abusivo della professione, senza iscrizione nell’Elenco nazionale, può comportare una sanzione amministrativa da 3mila a 12mila euro. L’articolo 12, comma 9, attribuisce al Comune nel cui territorio viene commessa la violazione la competenza per l’applicazione delle sanzioni amministrative.

Da qui la richiesta rivolta all’amministrazione e agli organi preposti: secondo Gti, se le procedure di verifica sono definite e in altre città toscane sono già stati effettuati interventi, anche a Lucca dovrebbe essere possibile contrastare il fenomeno. Le guide rappresentate da Paolini, conclude la referente, non chiedono trattamenti privilegiati, ma la tutela di chi opera legalmente.